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Cronaca Resana

Aveva dato del "mafioso" a Sergio Mattarella, assolto grazie alla legge Cartabia

Loris Mazzorato, ex sindaco del comune di Resana, nel maggio del 2020 si sarebbe macchiato del reato di vilipendio al Capo dello Stato, accusato di aver firmato un provvedimento in cui non c'era il taglio alle pensioni d'oro della politica. L'uomo è stato "salvato" da un articolo della legge di riforma della giustizia

Era stato colpito da un Daspo urbano che gli vietava di recarsi a Bassano del Grappa perché, per protesta contro il Green Pass, si era vestito come un deportato nei campi di concentramento nazisti. Ed era anche salito agli onori delle cronache per le sue "coreografiche" manifestazioni nel corso del processo di primo grado ai vertici di Veneto Banca, in cui si era presentato davanti al Tribunale di Treviso in mutande. Ma nel maggio del 2020 Loris Mazzorato, ex sindaco di Resana, oggi consigliere comunale capogruppo dell'opposizione, l'aveva apparentemente fatta grossa: in una serie di post pubblicati sulla sua pagina Facebook il 60enne si era avventurato in una serie di commenti riferibili al capo dello Stato Sergio Mattarella, a cui avrebbe dato del "mafioso".

Pomo della discordia era la firma apposta dal Presidente della Repubblica ad un provvedimento che non conteneva il taglio alle pensioni d'oro. "Abbi la dignità ed il coraggio di confessare i tuoi crimini contro il popolo" aveva scritto Mazzorato. Oggi il gup Marco Biagetti, di fronte al quale l'uomo era chiamato per rispondere in abbreviato del reato di vilipendio nei confronti del Presidente, è stato assolto per la particolare tenuità del fatto. A salvare l'ex sindaco, per cui era stata chiesta l'autorizzazione a procedere nel febbraio del 2022, un articolo della legge di riforma della giustizia firmata dall'ex Guardasigilli Marta Cartabia.

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