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Giovedì, 25 Aprile 2024
Cronaca Resana

Ilaria De Rosa: il racconto della hostess arrestata a Gedda e il giallo del foglio in arabo

La giovane è stata visitata in carcere dal Console Generale d'Italia: avrebbe riferito di essere totalmente innocente e di non capire bene le ragioni della sua detenzione. La madre: "Non ha mai fatto uso di droghe

Dice di essere innocente e non si spiega le ragioni del suo arresto. Non si sblocca il caso di Ilaria De Rosa, la hostess di 23 anni di Resana, in provincia di Treviso, fermata il 4 maggio a Gedda, in Arabia Saudita e rinchiusa in una cella di un carcere arabo. Ieri la giovane è stata visitata in carcere dal Console Generale d'Italia: è apparsa scossa, anche se in buone condizioni fisiche e psicologiche, e contenta della visita del diplomatico italiano, dal quale ha ricevuto notizie della famiglia e rassicurazioni sul suo caso e sul fatto che la Farnesina e il ministro degli Esteri Antonio Tajani stanno seguendo la vicenda con estrema attenzione.  

Di Ilaria De Rosa si erano perse le tracce dai primi giorni di maggio. I genitori avevano provato a chiamarla e le avevano scritto più volte, senza però ottenere alcuna risposta. Un silenzio da subito apparso sospetto, visto che quotidianamente la 23enne è abituata ad avvisare la famiglia.

Dopo un paio di giorni si sono presentati ai carabinieri di Castelfranco per denunciarne la scomparsa. C'è voluto un giorno per avere la conferma dalla Farnesina: Ilaria non è sparita, è stata arrestata dopo essere atterrata a Gedda con un volo di linea. Incensurata, figlia di una famiglia per bene, studentessa modello, Ilaria ha studiato al Duca degli Abruzzi, per poi trasferirsi a Maastricht in Olanda. Una breve esperienza anche alla Nato, prima di iniziare a volare come hostess per una compagnia lituana.

Di cosa è accusata Ilaria De Rosa: la sua versione dei fatti

Le circostanze dell'arresto restano ancora fumose, così come le accuse. Secondo le agenzie di stampa la 23enne avrebbe riferito al console di essere stata arrestata mentre si trovava a cena da amici. Secondo il suo racconto, nel giardino della villa in cui era ospite si sarebbero presentate una decina di persone armate e in borghese, tanto che la prima impressione era che si trattasse di una rapina. Sarebbero poi scattate le perquisizioni, che avrebbero riguardato anche lei, unica donna a subire un trattamento così invadente probabilmente in quanto non araba.

La giovane sarebbe stata portata in una stazione di polizia e interrogata solo cinque giorni. Lei avrebbe negato con decisione ogni tipo di addebito circa il consumo o la detenzione di droga e il consumo di bevande alcoliche. All'esito dell'interrogatorio, poi, a quanto riferito, Ilaria De Rosa si sarebbe ritrovata a firmare un documento in arabo di cui ha detto di ignorare il contenuto.

Le parole della madre: "Non aveva nessuna canna"

La madre della ragazza aveva invece riferito a "La Stampa" la versione che le avrebbe dato giorni fa la Farnesina. Ilaria sarebbe stata fermata mentre si trovava su un'automobile con altri ragazzi. "E uno di questi aveva una canna".  Non droga da spacciare, dunque, "ma una sigaretta con della sostanza stupefacente, non so se hashish o marijuana. Ma ce l'aveva appunto un ragazzo, non mia figlia. Ilaria non aveva nessuna canna. Eppure hanno arrestato anche lei insieme a tutti gli altri". La donna ha assicurato che la figlia  "non ha mai fatto uso di droga", è una giovane con la testa sulle spalle e sa bene che in Arabia farsi trovare con della droga addosso, anche fosse una semplice canna, è "un rischio enorme". Le accuse però restano poco circostanziate. Di fatto non è chiaro cosa viene contestato nello specifico alla hostess 23enne. 

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