Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Residence Filanda, Zanatta: "Il bando vinto dalla Bramasole è sospetto"

Il Movimento 5 stelle ha deciso di presentare un esposto alla Corte dei conti sul discusso bando vinto dalla cooperativa Bramasole e sui finanziamenti concessi dalla Regione Veneto

VILLORBA Si complica ogni giorno di più la spinosa vicenda del residence La Filanda. Dopo essere balzato agli onori della cronaca diverse volte negli ultimi mesi, in queste ore l'attenzione sulla struttura è stata ravvivata dal consigliere pentastellato Diego Zanatta che, dopo aver avuto accesso agli archivi della Regione, ha rilevato una serie di presunte irregolarità sull'assegnazione del bando regionale che ha portato alla gestione del residence di Villorba.

La struttura, composta da 38 appartamenti che avrebbero dovuto essere destinati ad anziani e famiglie in difficoltà, era stata presa in gestione, nel 2014, dalla cooperativa Bramasole, facente capo all'imprenditore di Piove di Sacco, Moreno Lando. Nel 2016 i primi problemi erano nati dopo un controllo dell'Ulss che aveva portato alla luce i numerosi limiti della struttura d'accoglienza in cui erano state collocate famiglie composte, in alcuni casi, anche da quattro persone in alloggi di appena 26 metri quadrati. Limiti strutturali e organizzativi a cui si sono sommati lavori mai portati a termine come la chiusura di un tombino in prossimità dell'area giochi destinata ai bambini. Il verbale dell'Ulss aveva imposto alla cooperativa Bramasole di terminare i lavori di sistemazione entro due mesi, nel gennaio del 2017. Il 20 gennaio di quell'anno, Moreno Lando dichiara di aver portato a termine tutti i lavori di sistemazione richiesti dall'Ulss evitando così la revoca della gestione da parte della Regione ma, poche settimane più tardi, presenta la revoca del progetto di socialhousing per cui tre anni prima aveva vinto il discusso bando. La Regione, dopo aver accettato le richieste della Bramasole, liquida la cooperativa con un ultimo versamento di trecentomila euro, dopo aver già versato 150mila euro l'anno, vale a dire 330 euro al mese per ogni appartamento della struttura.

E' da qui che il consigliere Zanatta e il Movimento 5 stelle di Villorba sono partiti per provare a fare luce sulla controversa fine del progetto di schoolhousing interrotto nel residence. Dalla lettura dei documenti finiti in archivio e dalle testimonianze degli ultimi residenti rimasti all'interno de La Filanda (otto famiglie che il 20 marzo saranno condannate allo sfratto definitivo), è emerso che i lavori di adeguamento dichiarati da Lando nel gennaio 2017 non sono mai stati effettuati. Da qui la decisione del Movimento di presentare un esposto alla corte dei conti nei confronti della Regione per aver erogato finanziamenti pubblici senza prima aver verificato le azioni dichiarate solo verbalmente dalla cooperativa a cui seguirà un altro esposto, questa volta alla Procura della Repubblica, per chiarire altre eventuali irregolarità nella controversa gestione della struttura di Villorba.

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