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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca Montebelluna

"Restituire il passato": nuovi restauri al museo civico di Montebelluna

Il nuovo percorso espositivo sarà inaugurato sabato 23 settembre alle ore 18.30. I nuovi reperti, sono stati "restituiti" grazie agli interventi del laboratorio di restauro della Soprintendenza

MONTEBELLUNA La sezione archeologica del Museo civico di Montebelluna continua a rinnovarsi. Dal 23 settembre 2017, in occasione delle Giornate europee del patrimonio, sarà possibile visitare un nuovo percorso dedicato al restauro di importanti rinvenimenti archeologici inediti del nostro territorio, allestito in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per l'Area  metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso.

I visitatori rimarranno stupiti dalla varietà e dalla bellezza dei nuovi reperti, che vengono "restituiti" grazie agli interventi conservativi effettuati presso il laboratorio di restauro della Soprintendenza. Dalla preistoria all'età romana, le collezioni archeologiche saranno arricchite con inediti esemplari, alcuni di recente acquisizione, altri provenienti dagli scavi della necropoli preromana e romana di Posmon, in Via Cima Mandria (Montebelluna). Dal territorio provengono alcuni rari esempi di asce preromane in rame e in bronzo, attestazioni non solo di una lunga diffusione di prodotti di elevata qualità, ma anche delle più antiche tecniche di lavorazione dei metalli, come dimostra il toro in bronzo del I secolo d.C., un vero capolavoro della bronzistica romana. Da notare come la necropoli di Posmon, continui a sorprendere con importanti corredi funerari connotati da eccezionali reperti, alcuni dei quali sono esposti nel nuovo percorso. Si ricordano in particolare, per il periodo dei Veneti antichi, il prezioso pugnale con fodero in lamina di bronzo decorato nello stile dell'Arte delle situle (VI secolo a.C.), mentre, per la successiva età romana, una lamina inscritta (I secolo d.C.) menziona per la prima volta il magistrato municipale Lucio Orazio Longo, proveniente da Montebelluna.

Sono questi frammenti  di un passato, altrimenti perduto, che è stato possibile restituire alla comunità anche grazie all' intervento degli specialisti dei Dipartimenti di Ingegneria Industriale e dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Padova, che hanno contribuito allo studio dei manufatti con le analisi specialistiche. Il progetto rientra nelle attività di valorizzazione e divulgazione promosse dall’Amministrazione comunale attraverso il Museo Civico. Dichiara il sindaco, Marzio Favero: “Anno dopo anno con l'esposizione dei reperti di grande valore che emergono dal territorio come la Situla di età venetica, piuttosto che adesso il coltello figurato o la testa di toro di età romana di pregevole fattura, il Museo diventa sempre di più Museo di luogo e non locale, di respiro regionale e nazionale e questo è reso possibile grazie a due fattori: la professionalità dei dipendenti del nostro Museo, in particolare della responsabile della sezione archeologica, Emanuela Gilli, e dal dialogo costante e fruttuoso con la Soprintendenza”.

Commenta l'assessore alla cultura, Debora Varaschin: “Come Assessore alla Cultura non posso che essere felice di poter ridare alla comunità l’opportunità di conoscere quello che il nostro territorio ci regala dal passato attraverso questi nuovi reperti che andranno ad arricchire la sezione di archeologia del Museo Civico di Montebelluna,. Un doveroso ringraziamento a chi si è adoperato perché questo avvenisse, Museo Civico e soprattutto al lavoro conservativo della Soprintendenza. Il nostro territorio è pieno di storia ed il lavoro incessante di ricerca, restauro, conservazione di quanto emerge dal passato è per una comunità, il valore dato dalla conoscenza e consapevolezza del proprio passato”.

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