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Le nuove vasche di alberi a Santa Maria dei Battuti

Le nuove vasche di alberi a Santa Maria dei Battuti

Restyling in Piazza Santa Maria dei Battuti: iniziano le polemiche

Completato il rifacimento della piazza nei pressi del Quartiere Latino: poste le vasche per gli alberi e inserito limite di velocità a 10 km/h

TREVISO La zona di Santa Maria dei Battuti diventa "un'oasi green" e fin da subito nascono le polemiche. In concomitanza con l'inizio dell'estate infatti, i lavori per il restyling di tutta la zona tra piazza San Leonardo e il Quartiere Latino sono proseguiti incessantemente con l'obiettivo di consegnare ai cittadini un nuovo "polmone verde" all'interno della città, non senza però creare malumore in chi la zona la vive 365 giorni l'anno.

A scatenare le ire infatti di alcuni commercianti e residenti è stato il deposito di diversi vasi di plastica, considerati antiestetici, contenenti alberi e fiori lungo tutta la via che porta alla galleria dell'Umanesimo Latino, così che una volta cresciute le piante si possa avere una zona "verde" del quartiere, una sorta di parco interno dove poter passeggiare e prendere una boccata d'ossigeno in tranquillità. Ma l'opera di rifacimento della zona non finisce qui: nei prossimi giorni infatti verranno anche poste delle rastrelliere per le biciclette e alcune panchine, così da rendere tutta la via più fruibile ai cittadini, anche perchè a partire da questi giorni non sarà più possibile raggiungere Riviera Garibaldi da San Leonardo in quanto è presente una nuova "Ztl", e i pochi che ne avranno la possibilità (commercianti e residenti) dovranno comunque stare attenti al nuovo limite di velocità posto a 10 km/h. Scomparsi infine i parcheggi riservati e blu dalla zona, spostati in via Gualpertino da Coderta per le moto e in via Commenda per le auto, tutto a circa una cinquantina di metri da Piazza Santa Maria dei Battuti.

Il restyling previsto da Ca' Sugana non piace però a tutti. "Se prima passavano 500 auto al giorno (dati del Comune, n.d.r.), ora non sono sicuro passino 500 persone in tutta la zona. Trovo quindi negativo il progetto ideato dalla Giunta comunale e dal sindaco Manildo, anche perchè per il rifacimento del quartiere non è ancora stata rifatta l'asfaltatura, lasciando quindi il manto stradale tutto rovinato" dichiara Giacomo Darisi, proprietario della storica Fotocopisteria dello Studente nell'adiacente via San Pancrazio. "Rispetto al 2014 il mio fatturato è calato del 15%, giusto in concomitanza con il cambio di viabilità del quartiere e della nuova Ztl. Le auto non passano più e per attività commerciali come la mia o come quella del ristorante cinese, dove la velocità del servizio è un punto di forza, questo è un danno importante. Sono convinto che la pedonalizzazione del centro non porti alcun vantaggio ad oggi, soprattutto se non inserita in una più ampia progettualità per ridare vita all'Umanesimo Latino". Alcuni fruitori abituali del quartiere hanno pure un pensiero per le panchine che a giorni verranno installate poco distante: "In passato la Giunta precedente aveva deciso di eliminarle per un preciso motivo, ossia evitare un loro utilizzo non corretto da parte di persone poco raccomandabili. Ora invece vengono riproposte e perciò bisogna sperare che il quartiere non diventi un dormitorio a cielo aperto". Della stessa opinione anche diversi residenti che, nonostante i parcheggi riservati siano stati spostati poco oltre la zona precedente, si trovano ora a dover cambiare le loro abitudini, oltre ad essere preoccupati per il fatto che, a causa delle panchine, la zona possa ora essere disturbata la notte da schiamazzi e persone alcolizzate.

Di opinione opposta invece Alessandra Cervellini, proprietaria della Libreria Universitaria San Leonardo, faro da ben 14 anni per tutti gli studenti trevigiani. "Credo che il lavoro che si sta facendo in Piazza Santa Maria dei Battuti non possa essere valutato nell'arco di pochi giorni, dobbiamo dare infatti il tempo al Comune di finire l'opera iniziata nei mesi scorsi (la pedonalizzazione di tutta l'area, n.d.r) e solo dopo potremo farci una opinione veritiera su quanto avvenuto. Sono convinta che sia comunque la direzione giusta, anche perchè sbagliando si impara e questo vale anche per la Giunta Manildo. D'altronde ero ottimista anche ai tempi del Put, quindi lo sono a maggior ragione anche al giorno d'oggi. Non possiamo infatti più ospitare in zona tutto il traffico presente ad ogni ora e in ogni caso i parcheggi ci sono, bisogna sfruttarli. Inoltre pedonalizzando il centro città si obbliga il cittadino a muoversi con mezzi alternativi e a riscoprire anche zone che magari prima non conosceva o magari aveva dimenticato". Più netta però la posizione della libraia nei confronti della gestione del Quartiere Latino: "Manca un progetto che renda la piazza un luogo a misura di studente. Molti appartamenti sono sfitti per l'alto costo dei canoni e la maggior parte delle attività commerciali sono di "lusso". Una soluzione potrebbe essere quella di sposare nel Quartiere sia la fotocopisteria che la libreria universitaria e poi realizzare tutta una serie di servizi che rendano appetibile la zona anche a studenti stranieri e pendolari". 

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