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Cronaca Montebelluna

Nella Marca una rete di assistenza per i giocatori d'azzardo patologici

Parte dalla provincia di Treviso una rete di assistenza, tra strutture sanitarie e sociali, per i giocatori d'azzardo patologici. Il progetto è finanziato dalla Regione Veneto

Si è tenuto ieri, all'ospedale San Valentino di Montebelluna, un incontro formativo per gli operatori dei Servizi per le dipendenze delle tre Ulss trevigiane, per migliorare l'assistenza nei confronti di chi soffre di disturbi legati al gioco d'azzardo. L'incontro rientra nell'ambito del progetto Gap-Net, finanziato dalla Regione Veneto.

I disturbi legati al gioco d'azzardo sono sempre più diffusi e il problema interessa in modo sempre significativo la popolazione. In Italia, nel 2005 la spesa relativa al gioco è stata di 53,5 miliardi di euro, salita a 60,8 miliardi di euro nel 2010 e a poco meno di 80 miliardi di euro nel 2011: il 3,5 per cento del Pil.

Una ricerca del Crn stima che la popolazione dei giocatori patologici sia pari allo 0,8 per cento. Ciò significa che in provincia di Treviso i giocatori sono circa 6.500. Cospicua la spesa media pro-capite per il gioco d’azzardo, secondo i dati dell’ultima indagine Censis del 2010: 846 euro l'anno nella provincia di Treviso, rispetto ad una media nazionale di 1.083 euro annui.

Le dimensioni di questo disturbo hanno sollecitato le Ulss locali a far rientrare il tema nei progetti socio-sanitari, come il Gap-Net, dove Gap sta per "gioco d'azzardo patologico".

Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di una rete di assistenza a valenza provinciale ed è realizzato dall’azienda Ulss 8 con la collaborazione dei dipartimenti per le dipendenze dell’Ulss 7 di Pieve di Soligo e dell’Ulss 9 di Treviso e con la Cooperativa Sociale Sonda e prevede la creazione di ambulatori dedicati ai problemi azzardo-correlati nelle sedi dei SerD delle tre Ulss.

All'interno del progetto è prevista anche una serie di approfondimenti tematici sulla clinica del gioco d’azzardo patologico e il primo appuntamento si è tenuto, appunto, ieri, presso la sala convegni dell’ospedale San Valentino di Montebelluna e ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell'assessore regionale alle Politiche Sociali Remo Sernagiotto, Graziano Bellio, direttore del Dipartimento per le tossicodipendenze dell'Ulss 8 e responsabile del progetto, ed il direttore generale dell'Ulss 8, Renato Mason.

Ma parte integrante di Gap-Net è anche la predisposizione di un opuscolo rivolto alle famiglie, che sarà presto messo a disposizione sia online che presso i Servizi per le dipendenze.

“Il modello organizzativo – spiega il dottor Graziano Bellio, direttore del Dipartimento per le dipendenze dell'Ulss 8 - si fonda sulla costituzione nel territorio della provincia di Treviso di una rete di servizi con operatività coordinata e condivisa in grado di erogare risposte di primo livello alle richieste di aiuto cioè: accoglienza, consulenza, diagnosi, trattamenti brevi, counseling”.

Al momento gli ambulatori sono quattro: a Treviso, Conegliano, Oderzo e Mogliano Veneto. L’ambulatorio dedicato al gioco d‘azzardo dell’Ulss 8, attivo dal 2002, funge da struttura multizonale con l’offerta di prestazioni diagnostico-valutative e terapeutiche più complesse, come la diagnosi di patologie concomitanti, interventi di counseling finanziario, trattamenti a lungo termine, interventi psicoeducativi con i familiari.

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