Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

"Rassicurazione di Mom fasulle: il 13 ottobre tutti in piazza"

L'attacco della Rete degli Studenti Medi di Treviso: "Diversamente dalle buone parole dette, la reale situazione di oggi è stata un’altra: navette sovraffollate, autobus urbani ed extraurbani in ritardo e con orari che non vanno ad agevolare la mobilità studentesca"

TREVISO In seguito ai nostri comunicati riguardanti la situazione delle navette per l’istituto Planck e Da Vinci, Mobilità di Marca aveva risposto rassicurandoci che per il primo giorno di scuola, sarebbero stati risolti i problemi. Diversamente dalle buone parole dette, la reale situazione di oggi è stata un’altra: navette sovraffollate, autobus urbani ed extraurbani in ritardo e con orari che non vanno ad agevolare la mobilità studentesca. Tutto ciò succede nello stesso momento in cui l’azienda si vanta di essere riuscita a mantenere stabile i prezzi degli abbonamenti, prendendo in giro le centinaia di migliaia di studenti che ogni giorno usufruiscono dei trasporti pubblici e vivono i disagi all’interne delle navette e linee dell’azienda di trasporti. Gli abbonamenti per studenti, oscillano dai 200 fino a quasi 700 euro, per un servizio che si rivela ogni anno più carente senza alcuna tutela per gli studenti che provengono dalla provincia. “I disagi che hanno riscontrato gli studenti ad oggi sono già numerosissimi e si vanno a sommare a quelli dei giorni precedenti, dalla corriera 108 sovraffollata anche oltre i numeri massimi di sicurezza, alle navette insufficienti per l’Istituto Alberghiero.  Il tutto si aggiunge ai prezzi degli abbonamenti spropositati rispetto al servizio e al numero di corse. Chiediamo a Mobilità di Marca e alle istituzioni di aprire immediatamente un tavolo di confronto con gli studenti perché la situazione ad oggi è ai limiti dell’inverosimile” dichiara Nicola Bassetto responsabile sindacale  della Rete degli Studenti Medi.

Il malessere non si respira solo nella città di Treviso, ma anche in provincia come a Castelfranco Veneto, dove la situazione forse è anche peggiore. Questa mattina sono tanti i ragazzi che hanno contattato il sindacato studentesco della cittadina per segnalare i disagi nei mezzi pubblici: Ritardi frequenti e sovraffollamenti, sono all’ordine del giorno. Storia emblematica è quella di una ragazza che scrive: “ Dovevo tornare a casa con il bus delle 13.35, ma ha fatto ritardo ed era pienissimo.Ho optato per quello delle 13.55 ed è arrivato alle 14.10 quando l'orario che viene segnato dei tabelloni sarebbe quello in cui parte, non quello in cui arriva. Si tratta della linea 151 della Mom che copre la tratta Scorzé-Castelfranco Veneto” Questa linea è diventata ormai famosa per i suoi costanti ritardi e sovraffolamenti, basti considerare che alla prima fermata già  una decina di studenti rimane in piedi. A causa della frequente cancellazione delle corse delle corriere e del sovraffolamento di queste molti studenti si trovano costretti a prendere le corriere successive o perfino, nei casi in cui le corse sono più uniche che rare, a contattare i genitori per farsi venire a prendere. “La situazione è veramente fuori dall’immaginabile, è assolutamente inconcepibile che gli studenti debbano ricorrere a ripari di fortuna per andare e tornare da scuola, oppure debbano entrare a scuola un’ora dopo rispetto all’orario scolastico prestabilito a causa del costante ritardo dei mezzi” dichiara Serena Ragazzo della Rete degli Studenti Medi di Castelfranco Veneto. Gli studenti annunciano una mobilitazione nelle città il 13 ottobre contro le politiche di Mobilità di Marca e delle altre aziende di trasporti che si dimostrano sorde alle richieste degli studenti, il caro-libri, la mala edilizia scolastica,  un’alternanza che mostri quel lato del lavoro che è lo sfruttamento giovanile e che spinge molti ragazzi a cambiare Paese. “Non è possibile che gli studenti ogni anno si trovino a sborsare migliaia di euro per poter andare a scuola, quasi sempre in strutture non a norma con gravi problemi di edilizia o nei casi migliori all’interno di “classi pollaio”- conclude Sara Guizzetti della REDSM di Treviso - crediamo che l’istruzione e la formazione debbano essere strumenti di inclusione e di mobilità sociale, per rispondere alle disuguaglianze, alla povertà e allo sfruttamento. Il 13 ottobre scenderemo in piazza perché vogliamo cambiare la scuola per cambiare il paese”.

Rete Studenti Medi di Treviso

MOM, AVVIO DI ANNO SCOLASTICO POSITIVO In merito alla giornata di avvio del nuovo Piano di Esercizio 2017/2018, che per la Clientela ha coinciso con l'entrata in vigore del nuovo Orario Invernale, l'azienda tira un bilancio più che positivo. Dalle prime ore del giorno il personale è stato in servizio: sono state realizzate oltre 1.200 corse in più rispetto ad una giornata feriale estiva, oltre 200 solo nell'ambito urbano di Treviso. In particolare, MoM è stata impegnata a soddisfare le esigenze di collegamento da e per gli istituti scolastici superiori di 15 cittadelle scolastiche servite da MoM a partire da oggi. Si tratta delle scuole superiori di Oderzo, Pieve di Soligo, Bassano del Grappa, Castelfranco Veneto, Cittadella, Conegliano, Crespano del Grappa, Feltre, Montebelluna, Motta di Livenza, Possagno, Sacile, Treviso e Vittorio Veneto. Entrati in funzione anche i treni sostitutivi da Treviso-Lancenigo come da accordi con Trenitalia. Su tutta la rete, monitorata ora per ora, non si sono verificati problemi significativi. Si ricorda che i servizi scolastici sono calibrati in base al normale orario scolastico, sia per capienza che per frequenza. Nell'ambito della propria autonomia scolastica i vari istituti possono decidere uscite anticipate. Mobilità di Marca non può, evidentemente, garantire corse "a chiamata", considerata la complessità della programmazione del Trasporto Pubblico Locale. Tuttavia va sottolineato che la clientela di Treviso, a differenza di altre aree, può usufruire del servizio urbano che, nella mattinata, ha una cadenza elevata e copre tutto il territorio.

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