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Il Museo di Santa Caterina riapre finalmente le sue porte con due nuovi percorsi artistici

Da luglio la galleria di arte medievale, rinascimentale e moderna del Comune di Treviso riaprirà le sue porte con due percorsi dedicati all'arte sacra e alle rappresentazioni urbane

TREVISO Il cuore del patrimonio artistico e pittorico della città di Treviso in esposizione fino a settembre nelle sale delle ex Scuderie e nella ex chiesa dove si trovano gli affreschi staccati con Le storie di Sant’Orsola di Tomaso da Modena. Si tratta di 80 opere, selezionate dalla curatrice Elisabetta Gherardingher, che rappresenteranno il nucleo centrale del patrimonio artistico cittadino. Da sabato 2 luglio la galleria di arte medievale, rinascimentale e moderna del Comune di Treviso riaprirà le sue porte con due percorsi dedicati all’arte sacra e alle rappresentazioni urbane.

“Da sabato la sede museale di Santa Caterina riaprirà le sue porte proponendo un’importante selezione artistica che resterà sempre visibile agli spettatori, vale a dire anche quando il museo ospiterà le esposizioni temporanee – dichiara l’assessore ai beni culturali del Comune di Treviso Luciano Franchin – Ringrazio per questo il dirigente del settore Emilio Lippi ed Elisabetta Gherardingher che ha saputo dare vita a due percorsi di grande valore artistico esaltando le potenzialità delle nostre collezioni permanenti”.


"Il riallestimento della Pinacoteca nell’ala delle ex scuderie ha consentito di elaborare inediti percorsi, che documentano la ricca articolazione del patrimonio civico d’arte, e che sono il  frutto dell’appassionato lavoro del Conservatore dei Musei, Elisabetta Gerhardinger  - dichiara il dirigente del settore musei civici Emilio Lippi - Il primo piano è dedicato all’iconografia religiosa, con opere che spaziano dal Trecento al Settecento, di grande impatto emotivo, in particolare nella parete di fondo, che accoppia la Crocifissione di Iacopo Bassano, capolavoro assoluto del Rinascimento veneto, a un Crocifisso ligneo recentemente restaurato e finora mai esposto al pubblico. Il piano terra esplora vedute di città, da Treviso a Venezia, a Roma e Parigi: la capitale francese viene rappresentata dal monumentale Plan di Louis Bretez del 1739. Offre inoltre una galleria di ritratti tra i più belli che ci conservano nelle raccolte civiche, posti in qualche caso in dialogo con gli strumenti musicali antichi, di proprietà del Museo, che nei dipinti sono evocati".

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