Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca Centro / Piazzetta Mario Botter

Treviso centro: nuova vita ai musei di Santa Caterina e del Bailo

L'intervento complessivo copre un'area di 1.390,00 mq di cui: 5 sale espositive, una sala polifunzionale e un'area servizi e spazi accessori

Il Museo di Santa Caterina

TREVISO Nuova vita al museo di Santa Caterina che dopo i lavori di valorizzazione degli spazi destinati alle collezioni permanenti potrà accogliere i visitatori con le sue eccellenze e con l’arrivo di nuove e importanti occasioni culturali.  

Il museo rinnovato è stato illustrato venerdì mattina alla presenza delle istituzioni cittadine e dei mecenati che, aderendo al progetto Art Bonus previsto dal decreto-legge Franceschini, hanno fortemente creduto nella volontà dell’amministrazione di valorizzare il complesso museale della città. “E’ un amore profondo quello che lega la città di Treviso al Museo di Santa Caterina. Questi sono giorni importanti per tutti i trevigiani poiché segna per la vita del Museo una nuova stagione, una nuova vitalità che siamo certi lo caratterizzerà per molti anni – dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo - Restituiamo alla città un museo rinnovato il cui ricco patrimonio artistico che lo caratterizza potrà ora essere ancor meglio fruito dai visitatori. Il nostro museo detiene inoltre un felice primato: si tratta del primo caso di applicazione dell’Art Bonus in Veneto. I lavori sono stati infatti finanziati grazie alla generosità di tre mecenati che hanno creduto in questo progetto di valorizzazione. Un ringraziamento particolare va al personale dei musei e del settore lavori pubblici che in questi mesi hanno reso possibile la realizzazione degli interventi nei tempi previsti”. 

I lavori, realizzati a partire dal 18 marzo del 2015, hanno portato a elevare la qualità architettonica ed impiantistica complessiva del Museo che, fatta eccezione per qualche giornata, è sempre stato accessibile al pubblico, ospitando come sempre incontri, momenti culturali musicali e aprendo le sue porte ai festival che si sono tenuti in questi mesi in città. “In questi sette mesi, fatta eccezione per un breve periodo, i lavori non hanno mai pregiudicato la vita di Santa Caterina: il museo infatti è rimasto sempre aperto ai visitatori e ha ospitato molti appuntamenti dei festival che si sono tenuti in città – dichiara l’assessore ai beni culturali e museali Luciano Franchin - Restituiamo a Treviso un museo rinnovato dal punto di vista della sua funzionalità, pronto per i visitatori e per la straordinaria collezione permanente che rappresenta il nucleo fondamentale di Santa Caterina, mentre alcuni spazi potranno ospitare anche mostre temporanee di grande importanza. La riapertura del Bailo ha consentito la riapertura di altri spazi espositivi che possono essere destinati ad esposizioni temporanee”. “E’ stato un importante lavoro di squadra tra diversi assessorati – dichiara l’assessore alla cura e al benessere urbano Ofelio Michielan -  Per questo voglio ringraziare per il lavoro continuo e puntuale il personale che con grande dedizione ha garantito in ogni momento l’apertura del complesso museale”.  I lavori sono stati resi possibili grazie alla generosità della famiglia Pinarello, di Veneto Banca e dell’azienda ard-fratelli Raccanello Spa

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