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Casier: riaprono sabato le passerelle dei Burci sul Sile

Sabato mattina gli operai del Comune toglieranno le transenne. La manutenzione svolta grazie alla Came. Accessibili almeno per l'estate

CASIER Sabato mattina gli operai del Comune di Casier, su ordinanza del sindaco Miriam Giuriati, toglieranno le transenne che dal 14 maggio vietano il transito dei pedoni sulle passerelle del cimitero dei Burci. Ultimati i lavori di manutenzione straordinaria, venerdì è stata ricevuta dagli uffici comunali la nuova relazione dell'ingegner Giampietro Franzoso che certifica l'idoneità statica dell'opera.
Un'apertura che sarà comunque "a tempo", anche se per tutta l'estate. Il certificato di idoneità scadrà infatti il 30 settembre. Non solo. L'ingegner Franzoso, incaricato dall'Ente Parco del Sile, ha prodotto una lunga lista di prescrizioni e precauzioni, evidenziando che nel complesso la struttura ha un grado di deterioramento piuttosto avanzato. "Il pericolo - si legge nella relazione - è rappresentato dai fenomeni di marcescenza del legname che spesso riduce la sezione resistente delle travi in modo non visibile. Si ritiene pertanto necessario prevedere un monitoraggio settimanale della struttura e, al più tardi nel mese di settembre, una nuova indagine approfondita e sistematica per valutare il progredire del degrado". Procedure che competono al Parco del Sile.
"Se i trevigiani e i turisti da domani e per tutta l'estate avranno la possibilità di usufruire del più bello fra i passaggi sul Sile è solo grazie alla generosità e alla grande responsabilità sociale di un'azienda come Came e in particolare della vice presidente Elisa Menuzzo, che da sempre ha trovato in questa e nella precedente amministrazione di Casier interlocutori capaci di creare una rete fra attività produttive e territorio che va oltre i consueti rapporti istituzionali. La verità - afferma Miriam Giuriati - è che senza le buone e proficue relazioni personali di questo Comune e senza la lungimiranza e l'illuminazione dei nostri imprenditori le passerelle sarebbero rimaste chiuse non so fino a quando, in attesa di una qualche decisione da parte del Parco del Sile".
Il primo cittadino sottolinea come più volte sia stata tesa una mano all'esecutivo dell'Ente Parco: "Di fronte a tanta incapacità progettuale e gestionale, abbiamo proposto di entrare nell'esecutivo con i nostri tecnici, ma ci è stato risposto che non ce n'era bisogno. Tant'è, i fatti che si sono susseguiti in questi ultimi mesi parlano da soli e le uscite poco felici sulla stampa e sui social network da parte del presidente Nicola Torresan ne sono un'ulteriore conferma. Ora la palla torna a lui e all'Ente Parco: il 30 settembre è dietro l'angolo"
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