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Ricatto sessuale in chat: adolescente di Mogliano nei guai

La famiglia è stata costretta a sborsare ben 700euro per evitare che alcuni video compromettenti del figlio finissero in rete

MOGLIANO VENETO - Una tranquilla giornata passata davanti al pc, social network aperti sullo schermo e la volontà di scoprire fino in fondo i segreti della rete Internet. Questi gli ingredienti base per l'ennesimo ricatto sexy via web, subìto questa volta da un adolescente di Mogliano Veneto.

Come riporta "la Tribuna", tutto è iniziato a causa di una finestra pop-up apertasi sullo schermo del ragazzo, in cui un'avvenente ragazza dichiarava di trovarsi vicino a lui, precisamente nel comune di Zero Branco. Prima solo qualche scambio di battute attraverso la chat erotica, ma poi la donna inizia uno striptease in diretta e il ragazzo scatta nella trappola: accende la webcam per partecipare al gioco erotico ormai iniziato e comincia pratiche di autoerotismo e nudismo finchè la complice dall'altra parte dello schermo non si ferma e minaccia il ragazzo di consegnare 700euro di lì a poco o avrebbe postato online le immagini del malcapitato che stava registrando in diretta.

Il giovane non ha a quel punto avuto alternative e ha dovuto dire la verità ai genitori, i quali appena saputo quanto successo hanno prima pagato i 700euro richiesti dalla malvivente e poi sporto denuncia alle forze dell'ordine che ora indagano. Dai primi rilievi pare che la ragazza fosse connessa dalla Francia.

Nelle ultime settimane sono stati denunciati già altri due casi simili in zona, casi in cui le stesse famiglie hanno dovuto pagare del denaro per evitare la diffusione dei video dei loro figli in rete, perciò i carabinieri stanno ora valutando la possibilità che si tratti di un'unica cellula criminale.

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