Entra nel sistema informatico dell'azienda e si accredita 4500 euro

Vittima del furto l'azienda "Si-media" di Riese Pio X, specializzata nella realizzazione di software. Il responsabile scoperto dai carabinieri: è un pregiudicato 72enne di Bari

Villa Costanza, sede di SImedia

E' riuscito ad intrufolarsi nel sistema informatico dell'azienda "Si-media" di Riese Pio X, specializzata nella realizzazione di software, ed è riuscito ad accreditarsi una somma di 4.500 euro. La vicenda risale a qualche settimana fa ma, grazie all'indagine svolta dai carabinieri della stazione di Riese, è stato possibile identificare il responsabile, un pregiudicato 72enne residente a Bari che è stato denunciato per furto. L'anziano, già noto alle forze dell'ordine, è riuscito a carpire le credenziali del sistema di home banking della ditta trevigiana e si è autoaccreditato il denaro. Subito un alert ha avvertito i responsabili di quanto stava avvenendo e immediatamente l'episodio è stato denunciato ai carabinieri della stazione di Riese Pio X.

La precisazione dell'azienda

I software SI Media garantiscono la massima sicurezza ai propri clienti e anche al sistema interno, il furto di 4.530 euro avvenuto il 22 novembre 2018 ai danni dell’azienda con sede in villa Costanza a Riese Pio X, è stato realizzato con un virus sofisticato che è riuscito ad insediarsi nel software del sistema bancario utilizzato da SI Media per effettuare e ricevere i pagamenti. «Sono entrati nel software della banca» sottolinea con forza il titolare e fondatore dell’azienda riesina di software per la messa in onda televisiva, Luigi Panozzo.

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Il colpevole, identificato dai carabinieri di Riese Pio X in un signore pregiudicato di 72 anni originario di Bari, ha inviato una mail contenente un virus alla segreteria amministrativa di SI Media. Al momento dell’apertura di un allegato alla mail, si è installato sul pc dell’addetta alla contabilità un virus sofisticato che ha sfruttato un gap nel sistema della banca riuscendo a rubare i codici utili per effettuare un bonifico. L’email inviata a SI Media proveniva dalla casella di posta di un cliente ligure che proprio in quella giornata doveva effettuare un bonifico concordato per un’installazione. Il 72enne aveva però provveduto ad infettare con il medesimo metodo e virus anche i computer dell’emittente televisiva ligure inviando così la comunicazione direttamente. «Ci è arrivata una mail collegata ad un cliente che proprio in quei giorni avrebbe dovuto effettuarci un bonifico con il pagamento per un’installazione – afferma il titolare Luigi Panozzo – Una mail ben formulata che sembrava essere veritiera anche perché la stavamo aspettando. L’addetta all’amministrazione ha aperto la mail e il relativo allegato che doveva contenere, come da prassi, la ricevuta dell’avvenuto bonifico ma, aprendola si è installato un virus nel software che al primo pagamento effettuato da noi ha rubato i codici». Fondamentale nell’identificazione del colpevole, è stata la dettagliata denuncia sporta dai titolari che, si sono recati nella stazione dei carabinieri di Riese Pio X appena notata la ricevuta di un bonifico fatto partire da un indirizzo IP diverso da quelli aziendali. E’ stato proprio questo dettaglio a rendere più agevoli le indagini delle forze dell’ordine che sono riuscite a risalire al luogo e all’intestatario del conto corrente nel quale è stata versata la somma di 4.530 euro. Dopo il fatto avvenuto a novembre 2018, la banca ha provveduto immediatamente a modificare e rafforzare la sicurezza del proprio sito. E, per tutelarsi maggiormente da futuri attacchi simili, anche SI Media ha rafforzato il proprio sistema antivirus ampliando la rete di sicurezza informatica su tutti i computer portatili e fissi utilizzati dai singoli dipendenti. «Quello che è successo a noi potrebbe capitare a tutti – sottolinea il titolare – La mail che ha aperto la nostra dipendente era quanto mai veritiera, niente ci aveva fatto pensare che poteva trattarsi di un virus perché era analoga a tante altre comunicazioni che riceviamo mensilmente dalle aziende dove abbiamo installazioni. Bisogna prestare la massima attenzione a tutte le comunicazioni che arrivano».

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