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Sabato, 4 Febbraio 2023
Cronaca Riese Pio X

Finto link dalla banca, scatta la truffa: banda smascherata dai carabinieri

Indagine dei carabinieri della stazione di Riese Pio X dopo la disavventura segnalata da un 20enne: denunciati cinque napoletani tra i 20 e i 75 anni. Secondo gli investigatori sono riusciti ad incassare oltre 50mila euro in una lunga serie di raggiri messi a segno in Veneto, Lombardia e Lazio

Prima inviavano un messaggio, con un link, sullo smartphone della loro potenziale vittima, poi con la telefonata di un finto impiegato di banca si facevano dare i codici di accesso dell'home banking con cui prosciugavano i conti correnti dei malcapitati correntisti. Sono almeno una quindicina le truffe messe a segno, dal maggio dello scorso anno a oggi, da una banda specializzata nei raggiri on line ai danni di risparmiatori di Veneto, Emilia Romagna e Lazio. Con questa tecnica i malviventi sono riusciti a intascare una somma di circa 50mila euro.

A identificarli, nel corso di una complessa indagine, sono stati i carabinieri della stazione di Riese Pio X che hanno denunciato cinque uomini di età compresa tra i 20 e i 75 anni, tutti residenti a Napoli, che dovranno ora rispondere dell’accusa di truffa continuata in concorso. L'indagine dei militari trevigiani è partita dalla denuncia di un ragazzo 20enne, rimasto vittima di una trappola architettata dalla banda.

La truffa

Il meccanismo architettato è stato quello, purtroppo ormai molto frequente, dell’invio di un falso “link” alla vittima, apparentemente riconducibile alla sua banca on-line, fatto seguire da una telefonata nella quale un sedicente funzionario dello stesso istituto di credito riferiva di un malfunzionamento dei sistemi bancari e suggeriva al giovane di digitare i propri codici di accesso al conto corrente e poi di non accedervi per 24 ore (nel corso delle quali i malfattori sono riusciti illecitamente a perfezionare un paio di bonifici a loro favore per l’importo di quasi 2.000 euro).

I consigli dell'Arma

"Per difendersi da truffe e frodi informatiche e attacchi ai conti on-line" si legge in un comunicato del comando provinciale di Treviso "il consiglio dell’Arma è sempre quello di non aprire mai mail contenenti messaggi e file sospetti, di aggiornare i sistemi antivirus e antimalware dei propri device ed effettuare immediate verifiche con il proprio istituto di credito, che non contatterà mai via mail, sms o addirittura sui social per chiedere i codici personali dei propri correntisti".

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