Cronaca

Oderzo: il Comune sposta la rievocazione storica, l'antica Roma rivive a Rustignè

A causa di alcune decisioni prese dalla giunta del sindaco Maria Scardellato, la tradizionale rievocazione storica è stata spostata dal centro alla frazione opitergina di Rustignè

ODERZO Era stato uno dei punti chiave della sua campagna elettorale e, dopo essere diventata sindaco, Maria Scardellato ha mantenuto la promessa: la rievocazione storica che per anni si era svolta nelle vie del centro storico tra la fine di aprile e le prime settimane di maggio è stata messa in secondo piano da una serie di nuove iniziative che per la prima volta sono sbarcate in città. Un esempio su tutti: il recente "Prizmatek Cosplay" che ha portato a Oderzo centinaia di cosplayer da tutta Italia.

Impossibile però eliminare del tutto i fasti dell'antica Roma che a Oderzo ha lasciato numerosissimi resti del suo glorioso passato. Cancellare completamente la rievocazione storica da Opitergium (questo il nome latino della città) non sarebbe stato immaginabile e così l'associazione La Fontana si è data da fare per tenere in vita l'evento nella confinante frazione di Rustignè. La rievocazione si chiamerà "Optima Via Postumia" e sarà un viaggio alla riscoperta dell'antica strada romana che attraversa ancora oggi la provincia di Treviso e della storia di Opitergium. Dal 2 all'11 giugno figuranti e semplici partecipanti contribuiranno a far rivivere l'antico spirito che si respirava ai tempi della dominazione romana. Per l'occasione a Rustignè sono stati ricostruiti gli edifci della Caupona (una tipologia di albergo ante litteram che sorgeva lungo le vie principali di comunicazione. Locale angusto, disadorno, frequentato dal ceto medio-basso dove si offrivano “particolari forme di ristoro” agli avventori, come si può evincere da alcuni graffiti rinvenuti sui muri di edifici antichi riportati alla luce) del Thermopolium e della Popina (un antico “bar”, in cui si poteva bere vino di diversa qualità e provenienza e consumare cibi vegetariani come piselli, cipolle, cetrioli, nonché olive, pane, uova, formaggio, oltre a vari frutti di stagione come mele, susine, uva, castagne. La popina era un posto frequentato dai ceti inferiori della società romana come schiavi, liberti e stranieri). Tutti luoghi dove i visitatori dei giorni nostri potranno rifocillarsi durante la loro visita alla rievocazione. Il calendario completo con tutti gli eventi in programma è consultabile a questo link

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