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Una foto dei rifiuti abbandonati in via Ragusa

Una foto dei rifiuti abbandonati in via Ragusa

Ancora rifiuti tra via Pisa e via Ragusa a Treviso: Acampora chiede le telecamere

Il consigliere trevigiano di Fratelli d'Italia si fa portatore della voce di almeno una trentina di residenti esasperati per una situazione che sta divenendo ingestibile

TREVISO Non accenna a fermarsi la situazione di emergenza che stanno vivendo i residenti di via Pisa e di via Ragusa che ormai da mesi sono costretti a vivere a contatto con immondizia e rifiuti di ogni genere, abbandonati nello spiazzo del noto grattacielo da qualche persona che a quanto pare non ha alcuna intenzione di effettuare la raccolta differenziata come si deve.

Scarpe, ventilatori, vestiti di ogni genere, giochi, infissi e persino materassi: questo quello che ogni mattina si può trovare alla mercè di tutti e a due passi dalle abitazioni. Una situazione ormai invivibile e all'ordine del giorno, tanto che a più riprese l'Amministrazione comunale è stata informata del fatto, insieme a Contarina, ma ancora non si vedono i risultati. A farsi così promotori del dissenso dei residenti, almeno una trentina, sono il movimento Facebook "Treviso più Pulita" e il consigliere trevigiano Davide Acampora di Fratelli d'Italia: "E' una situazione insostenibile. È necessario l'intervento tempestivo non solo del Comune e di Contarina con l'installazione di telecamere e appostamenti per stanare queste persone, soprattutto immigrati che abitano nel condominio, ma a questo punto anche delle forze dell'ordine. Mi appello affinché quest'ultime possano sorvegliare più accuratamente la zona che è una delle più degradate della città. Sono pronto a marciare a Ca' Sugana  accompagnato da tutti i residenti esasperati se Manildo non ci darà un segnale di volontà di risolvere il problema".

"Tra le altre cose - continua Acampora - qualche giorno fa un concittadino e residente nella zona ha beccato due persone di colore mentre abbandonavano spazzatura indifferenziata proprio nello spazio adibito alla raccolta dei rifiuti del grattacielo di via Pisa. Immediatamente, e giustamente, è andato da loro a dire di rispettare le regole come tutti gli altri, ma loro hanno solo risposto minacciandolo con un segno eloquente, ossia quello del taglio della gola. Non è normale tutto questo". 

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