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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca

Ex risparmiatori all'angolo: "Il fondo potrebbe mettere la parola fine alle speranze"

Le parole del Movimento difesa del cittadino in seguito alle dichiarazioni del Sottosegretario Pier Paolo Baretta

Pare di sì, stando a quanto dichiarato pubblicamente dal Sottosegretario Pier Paolo Baretta il 25 aprile scorso, il quale ha anticipato come i risparmiatori traditi, per poter accedere al Fondo, ‘... dovranno produrre documentazioni adeguate del loro danno, che saranno vagliate dall’Anac ...’. E’ evidente, infatti, in base a quanto anticipato alla stampa dal Sottosegretario Baretta, che tutti coloro che non saranno in grado di produrre la documentazione bancaria da cui emerge il c.d.misselling, ovvero la vendita fraudolenta dei titoli, non potranno ottenere il lodo favorevole da parte dell’Anac e, pertanto, non avranno alcun accesso al Fondo.

In primo luogo, quindi, tutti coloro che hanno acquistato da più di 10 anni i titoli emessi dalle banche, e che pertanto non sono in possesso di alcuna documentazione, si vedranno esclusi dall’accesso al Fondo. In secondo luogo, inoltre, anche a tutti coloro cui le banche non hanno fornito la documentazione richiesta - e sono molti -, l’accesso al Fondo sarà precluso. L’automatismo dei risarcimenti, quindi, c’è, ma al contrario, nel senso che a decine di migliaia di risparmiatori sarà automaticamente precluso l’accesso al Fondo.

A nulla rilevano le risultanze della Commissione parlamentare d’inchiesta, della Commissione regionale veneta d’inchiesta, delle innumerevoli relazioni di Consob e Banca d’Italia, delle migliaia e migliaia di documenti agli atti dei diversi procedimenti penali, tutte concordi nello stabilire che i risparmiatori traditi sono stati vittime di truffe di massa. Per poter accedere al Fondo, infatti, ogni singolo risparmiatore tradito dovrà dimostrare, carte alla mano, di essere stato vittima, nel suo caso specifico, di misselling. Chi non ha le carte, non accederà al Fondo.

‘Appare evidente,’ afferma Letizia Giorgianni dell’Associazione Vittime del Salvabanche, stando a quanto anticipato alla stampa dal Sottosegretario Pier Paolo Baretta, che i nostri timori erano fondati e che ben avevano fatto i soggetti politici vincitori delle scorse elezioni a tentare di fare in modo che il Governo uscente non emanasse il decreto attuativo del Fondo, l’ennesimo schiaffo ai tanti cittadini che hanno visto andare in fumo i risparmi di una vita.’

‘Per tali motivi’, osserva Matteo Moschini del Movimento Difesa del Cittadino - Veneto, ‘pretendiamo che i soggetti politici che andranno ad assumere la maggioranza ed il controllo del Governo - che saranno verosimilmente quelli, o alcuni di quelli, che in occasione della campagna elettorale hanno più e più volte promesso pubblicamente ai risparmiatori traditi il risarcimento integrale dei danni - si assumano la responsabilità di porre rimedio alla gravissima crisi economico sociale venutasi a creare a seguito del dissesto delle banche sopra menzionate e dei miopi ed iniqui provvedimenti legislativi emanati nella vigenza del Governo controllato da quelle forze politiche che, alle scorse elezioni, gli italiani hanno sonoramente bocciato.’

Movimento difesa del cittadino

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