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Avance pesanti a una trevigiana, scoppia rissa furibonda a Spinea

La zuffa mercoledì poco prima delle 7 in via Roma. Un 28enne tunisino all'ospedale per i calci e pugni ricevuti dall'uomo che ha difeso la ragazza

SPINEA - Partono le avance, ma non sono propriamente "ben accolte". Anzi. Botte da orbi pochi minuti prima delle 7 di mercoledì in via Roma a Spinea, nelle vicinanze del cavalcavia del Graspo d'Uva. Un 28enne di nazionalità tunisina e senza fissa dimora, infatti, deve aver espresso qualche apprezzamento pesante nei confronti di una ragazza trevigiana. In presenza di un amico (con cui non è chiaro se ci sia una storia o meno). Fatto sta che, a giudizio dell'italiano (anch'egli sui trent'anni), il limite era stato superato.

Per difendere la ragazza si è parato davanti al 28enne tunisino e ha ingaggiato con lui una rissa furibonda. Manate, calci. Il "corteggiatore" a un certo punto è stato raggiunto da un pugno al naso che gli ha fatto perdere molto sangue. Davanti agli occhi dei tanti che a quell'ora transitavano in auto o sui pullman Actv sulla strada principale del paese veneziano. Immediato l'allarme lanciato dai testimoni, che hanno assistito alla furibonda zuffa.https://adv.strategy.it/www/delivery/lg.php?bannerid=2836&campaignid=83&zoneid=787&loc=1&referer=https%3a%2f%2fwww.veneziatoday.it%2Fcronaca%2Frissa-oggi-spinea-via-roma-donna-26-marzo-2014.html&cb=f9f68b8007

Addirittura i sanitari del Suem di Mirano avrebbero fatto fatica a separare i litiganti per sottoporli alle prime cure mediche. Il trio, i cui componenti a quanto pare si conoscevano già da prima, è stato identificato dai carabinieri del nucleo operativo di Mestre e dai colleghi della stazione locale. Il 28enne è stato poi trasportato in ambulanza al pronto soccorso, da dove è stato dimesso con una prognosi di sette giorni a causa dei colpi ricevuti. I protagonisti sono stati informati delle rispettive facoltà di legge (senza una querela di parte infatti per i carabinieri non sarà possibile far luce sulle motivazioni effettive che hanno fatto scattare la violenza).

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