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Rissa al Supersonic, interrogate 40 persone: continuano le indagini

Quaranta giovani: tanti devono sentirne i carabinieri per svolgere le indagini sulla maxi rissa avvenuta nella notte tra sabato e domenica al Supersonic

SAN BIAGIO DI CALLALTA - Quaranta giovani: tanti devono sentirne i carabinieri per svolgere le indagini sulla maxi rissa avvenuta nella notte tra sabato e domenica all'interno della discoteca Supersonic di San Biagio. L'obiettivo è cercare di capire quale sia il motivo scatenante, che cosa abbia dato il via alle aggressioni. Cinque le persone al momento identificate e denunciate.

I militari hanno inviato alla questura la documentazione relativa alla rissa. E' proprio il questore, infatti, a decidere per un'eventuale sospensione dell'attività del locale, o addirittura una chiusura, in base al Testo unico sulle leggi di pubblica sicurezza. 

I ragazzi denunciati, residenti a Campalto e a Favaro Veneto, in provincia di Venezia, sarebbero gli autori, coloro che hanno dato il via alla zuffa. Erano da poco passate le 2 e mezza quando uno dei giovani si è accorto di avere un'emorragia al naso. Subito la corsa in infermeria. Ma, non appena il ragazzo entra nello stanzino per le cure mediche, scoppia la rissa tra i veneziani e il personale della discoteca. Quindici le persone coinvolte, dieci i feriti finiti all'ospedale, di cui cinque in ambulanza.  Le indagini serviranno a identificare gli altri responsabili dell'aggressione ai buttafuori. 

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