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Morti sospette a Casa Fenzi, per l'autopsia non ci sono dubbi: sono tutti morti di Covid

La Procura ha aperto un fascicolo sulla trentina di morti avvenute all'interno della casa di riposo coneglianese durante le fasi più caldi dell'epidemia

Liviana Girdardi e Vincenzo Santia sono morti per il Covid-19, come l'operatore sanitario Angelo Fantucchio e gli altri due ospiti di Casa Fenzi, Giuseppe Forner e Gianantonio Baccin. I risultati dell'autopsie, condotte dal medico legale Antonello Cirnelli venerdì mattina, lasciano poco spazio ai dubbi: a causare il decesso della 95enne e del 70enne, entrambi di Conegliano, è stata un polmonite interstiziale. Entro due mesi arriveranno in ogni caso gli esiti degli esami microbiologici sui tessuti polmonari che sono stati prelevati.

Se Livia Girdardi aveva gli organi gravemente compromessi dall'età particolarmente avanzata, quelli di Vincenzo Satia erano invece in buone condizioni. L'uomo era ricoverato da tempo a causa di una forma avanzata di morbo di Alzheime,r ma stava bene prima fino alla metà di marzo quando le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate e venti giorni dopo il suo cuore ha cessato di battere. Ora sarà il Procuratore della Repubblica Anna Andreatta, titolare degli indagini, a dover tirare le fila. La Procura ha aperto infatti un fascicolo, per ora senza indagati né reato, sulla trentina di morti avvenute all'interno della casa di riposo coneglianese durante le fasi più caldi dell'epidemia.

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