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Assiderato nella cella frigorifera, l'assicurazione non paga

Roberto Barina era spirato a giugno del 2012 all'interno dell'azienda per cui lavorava. Martedì il legale della famiglia ha presentato richiesta al tribunale di costituzione di parte civile

VEDELAGO - Muore a 25 anni in una cella frigorifera, l'assicurazione dell'azienda non risarcisce. I genitori del ragazzo, Roberto Barina, hanno citato la compagnia e proprio martedì in tribunale a Treviso l'avvocato che li assiste  ha depositato la richiesta di costituzione di parte civile, ottenendo il rinvio del procedimento da parte del giudice al prossimo 3 giugno. 

La tragedia si era consumata il 10 giugno 2012 all'interno di una ditta trevigiana. Come riporta la Tribuna di Treviso, sarà il responsabile sicurezza della società ad essere giudicato con rito abbreviato. In caso di condanna si prevede uno sconto della pena. Secondo le ricostruzioni effettuate dalla Procura quel giorno non sarebbero funzionati i sensori di rivelazione del gas. Ecco perchè Barina sarebbe finito a terra perdendo i sensi. 

Il giovane era rimasto per molto tempo a una temperatura di quaranta gradi sotto lo zero, per poi morire. Gli accertamenti hanno portato al rinvio a giudizio del responsabile della sicurezza, in quanto non sarebbero state rispettate tutte le norme del caso. Ed ecco che martedì l'avvocato che assiste la famiglia ha citato la compagnia assicurativa che non avrebbe ancora versato un euro. 

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