Morte di Roberto Michielon, due indagati per omicidio colposo

Il padre della vittima, titolare dell'azienda e il proprietario del terreno, sono stati iscritti nel registro degli indagati dopo l'incidente

VALDOBBIADENE — Due persone indagate per la morte di Riberto Michielon, sotterrato da quintali di terra mentre lavorava in un vigneto. Lo spaventoso incidente sul lavoro è avvenuto mercoledì mattina mentre Michielon, assessore comunale a Pederobba, stava effettuando alcuni interventi per il passaggio di tubi in cemento all’interno di uno scavo.

A un giorno dal suo decesso la Procura della Repubblica di Treviso ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo due persone: il padre, titolare dell’azienda per cui Michielon, 47 anni, lavorava e il proprietario del terreno agricolo in cui la vittima stava effettuando i lavori insieme al cugino. Gli investigatori sospettando che siano venute a mancare alcune misure di sicurezza per lo svolgimento degli interventi. In particolare, l’ipotesi sarebbe un’eventuale mancato rispetto delle norme per il contenimento del cumulo di terra di riporto, che sarebbe crollato travolgendo Roberto e Ivan.

Ivan, il collega e cugino della vittima, era stato estratto dai vigili del fuoco ed è sopravvissuto. Oltre tre ore di scavi non sono servite per estrarre e trarre in salvo anche Roberto Michielon. Le forze dell’ordine hanno pompato aria nella speranza di riuscire a farlo respirare, ma non c’è stato niente da fare. 

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