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La Rocca di Asolo

La Rocca di Asolo

Asolo: il MIBACT finanzierà con 300mila euro il recupero della Rocca danneggiata

La Sen. Laura Puppato: "Ringrazio l'architetto Recchia per la professionalità e la cura data alla questione, il che dimostra ancora una volta la sensibilità dell'esecutivo del Mibact"

ASOLO Martedì 26 gennaio la senatrice Laura Puppato e il Sindaco di Asolo Mauro Migliorini, accompagnato dall’Assessore al Bilancio Davide Dal Bello, hanno incontrato il Segretario Generale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, architetto Antonia Pasqua Recchia. Durante l’incontro, si è discusso della situazione della Rocca di Asolo, in riferimento particolare al merlo danneggiato, presumibilmente a causa di un fulmine durante il  temporale dello scorso 23 luglio.

La situazione della Rocca era già stata verificata dai funzionari dell’Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Asolo. Oltre al merlo, presentano una situazione critica la scalinata in legno, il parapetto del camminamento, l’impianto di illuminazione e la strada di via Rocca. A questo si aggiunga il necessario intervento di pulizia dalle infestanti quali edere e apparati radicali da muri e camminamenti. L’arch. Recchia del Mibact ha analizzato la situazione, indicando immediatamente la disponibilità del Ministero a garantire i lavori di restauro dell’intera Rocca, per una cifra fino ad una massima spesa di €300.000. Dal MIBACT attendono ora che la Soprintendenza regionale invii la richiesta d'intervento d’urgenza per rimuovere prontamente le situazioni di rischio e pericolo. Sarà infatti la Soprintendenza a gestire l’opera, così da rendere l’intervento più rapido e meno assoggettato a limiti di bilancio, fermo restando l’impegno della Giunta comunale a collaborare e a vigilare su tutto il percorso.

"Una grande notizia, un patrimonio monumentale riconosciuto a livello internazionale, avrà finalmente un intervento di manutenzione straordinaria che attende da anni. Non solo il merlo delle mura, ma anche altre situazioni di pericolo saranno sanate: dalla scala di accesso al camminamento alle  protezioni, dall'illuminazione alla guardiniaia. La sinergia tra esigenze del territorio, rappresentanti locali a livello nazionale, funzionari della Soprintendenza e del Ministero, ha funzionato” ha dichiarato il Sindaco Migliorini, al ritorno da Roma. Per la Senatrice Puppato, invece: “Questa è la dimostrazione di come si possa essere vicini al territorio in maniera seria, produttiva e determinata, lavorando per settimane in un’opera di informazione anche documentale e pressioni per la risoluzione del rilevante problema, presso il Ministero. Da parte mia e del Partito Democratico vi è grande attenzione ai problemi locali e a sostenere gli amministratori pubblici nel loro difficile compito. Ringrazio l’architetto Recchia per la professionalità e la cura data alla questione che dimostra ancora una volta la sensibilità dell'esecutivo del Mibact che - dopo i recentissimi, rilevanti investimenti a favore del recupero delle mura storiche di Castelfranco Veneto e di Palmanova - si occupa del patrimonio artistico minore, ma di grande interesse turistico, presenti nel nostro paese”.

Entusiasta del provvedimento anche la Sen. Patrizia Bisinella di Fare!: «Non posso che essere felice per la notizia di un finanziamento da 300mila euro destinato al restauro della Rocca di Asolo, ma mi rammarico che si sia dovuto attendere così tanto tempo per arrivare solo a questa notizia e che ancora ci voglia del tempo, spero non molto, perché in concreto arrivino i fondi che consentano il recupero. Ricordo che è dall'estate scorsa, da quando il danno si è verificato, che mi sono spesa per chiedere l'immediato interessamento del Ministero dei Beni culturali per la presa in cura di questo monumento storico, simbolo del nostro territorio, in particolare nella persona del Direttore Dr. Ravenna, per il cui tramite cerco da tempo di accelerare la presa in carico della procedura d'urgenza da parte della Sovrintendenza. Leggo ora che grazie alle pressioni anche della parte politica che sta al Governo qualcosa finalmente si è mosso, ma che purtroppo si deve attendere ancora che la Sovrintendenza regionale stessa invii la richiesta d'intervento d’urgenza per rimuovere prontamente le situazioni di rischio e pericolo». «L’importante è che si giunga presto all’effetto sperato, in tempi certi e veloci, già si è dovuto attendere troppo», chiude Bisinella.

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