Assalto alla Cgil di Roma, anche dei trevigiani tra i neofascisti

Alla manifestazione in Piazza del Popolo di sabato scorso avevano preso parte 10mila persone. In 600 sono stati identificati dalla polizia, la maggior parte sono vicini a Forza Nuova. Tra i più violenti anche attivisti provenienti dalle province di Padova e Verona

Ci sono anche molti trevigiani tra le 600 persone identificate dalla polizia in seguito ai disordini avvenuti sabato scorso durante la manifestazione in Piazza del Popolo a Roma, promossa da “Liberi Cittadini” per protestare contro l’adozione del Green pass, un evento a cui avevano preso parte complessivamente circa 10mila persone e che era degenerato con l'assalto, guidato da alcuni esponenti di Forza Nuova, ai danni della sede nazionale della Cgil. Gli attivisti provenivano da alcune province d'Italia tra cui Reggio Emilia, Padova, Mantova, Brescia, Verona, Torino, Milano, Bergamo, Pesaro Ancona, Firenze, Trieste, Bolzano, Modena, Rovereto, Arezzo, oltre alla Marca.

Il bilancio è stato di 12 persone arrestate, fra i quali anche gli storici leader di Forza Nuova Giuliano Castellino e Roberto Fiore, nonchè la promotrice della manifestazione P.T, di anni 39, ed A.L., di anni 65, ex appartenente ai NAR. I reati per cui vengono segnalati sono numerosi, fra i quali, danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La posizione di queste persone è al vaglio della Procura della Repubblica di Roma. Sei persone sono state arrestate in fragranza, altre sei, fra i quali i suddetti appartenenti a Forza Nuova, nella notte con arresto differito.

Sono in corso ulteriori attività di indagine e di verifica dei filmati registrati dal personale della Polizia Scientifica, al fine di valutare altre condotte penalmente rilevanti per i fatti accaduti. 38 gli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti durante gli scontri. Tra questi un dirigente della questura che ha riportato la frattura di una costola e un operatore della polizia scientifica a cui è stato fratturato uno zigomo.

«Preoccupa la massiccia presenza di veneti ai disordini a Roma, assalto alla Cgil incluso: circa 200 estremisti di destra oltre a un migliaio di No Pass, praticamente un manifestante su dieci proveniva dalla nostra regione. La matrice dell’azione squadrista è ben chiara, non c’è bisogno di conoscere nomi e cognomi dei denunciati per prendere le distanze e chiedere che nessuna forza politica conceda più alibi a queste persone». A ribadirlo è il capogruppo del Partito Democratico Veneto Giacomo Possamai, a nome anche dei colleghi Anna Mari Bigon, Vanessa Camani, Jonatan Montanariello, Andrea Zanoni e Francesca Zottis, tornando sugli incidenti di sabato scorso nella Capitale in occasione del corteo contro il Green pass. «Ci auguriamo che in Parlamento votino tutti a favore della nostra mozione per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e dei movimenti dichiaratamente fascisti». «Anche in Veneto nelle ultime settimane il clima si è fatto più teso con striscioni intimidatori appesi davanti alle sedi sindacali: tre alla Cgil di Padova, uno alla Cisl di Verona, solo per fare alcuni esempi. Già ad agosto la Procura di Padova aveva aperto un’inchiesta sulle infiltrazioni della destra radicale nelle manifestazioni di No Vax e No Pass; adesso non ci sono più dubbi ed è bene alzare la guardia a ogni livello anche in vista di venerdì prossimo, quando il Green Pass diventerà uno strumento indispensabile per l’accesso al lavoro. Ma non basta l’azione repressiva delle forze dell’ordine, anche la politica faccia la propria parte. C’è chi per mesi ha lisciato il pelo ai No Vax e chi non si è fatto troppi problemi ad accompagnarsi ad esponenti dichiaratamente neofascisti: è il momento di abbandonare ogni ambiguità e stare da una sola parte, quella della nostra Costituzione».

«Desidero esprimere a ciascuno di voi e a tutto il sindacato di Padova e di Treviso la piena solidarietà mia personale e di tutti gli imprenditori di Assindustria Venetocentro per l’assalto avvenuto sabato alla sede nazionale della Cgil e la totale condanna per il grave atto intimidatorio». Così il Presidente di Assindustria Venetocentro, Leopoldo Destro in un messaggio indirizzato oggi ai Segretari Generali della Cgil di Padova e di Treviso, Aldo Marturano e Mauro Visentin. «La reazione composta ma ferma di tutto il sindacato, delle maggiori istituzioni dello Stato e della società civile - scrive Destro - è la conferma che non c’è, e non ci sarà mai, spazio per violenze e intimidazioni contro i presìdi fondamentali di democrazia e dei diritti dei lavoratori sanciti dalla nostra Costituzione. Confermiamo il nostro comune impegno insieme al sindacato per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e ringraziamo le centinaia di migliaia di lavoratori che in Veneto hanno già aderito alla campagna di vaccinazione con convinzione e senso civico».

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