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Manule Mateo Bortuzzo, foto da Facebook

Manule Mateo Bortuzzo, foto da Facebook

Chi ha sparato a Manuel? Al vaglio immagini di sorveglianza e testimonianze

Il trevigiano, promessa del mezzofondo neanche ventenne, Manuel Bortuzzo era a piazza Eschilo a Roma con alcuni amici quando è stato raggiunto da un proiettile al torace. Secondo le indagini c'è un sospettato

Chi ha sparato a Manuel Mateo Bortuzzo? Come sta il ragazzo ferito all'Axa da un colpo di pistola nella notte tra sabato e domenica? Domande, queste, che non se le pongono solo chi conosce il giovane, neanche ventenne, nuotatore di Treviso (vive a Morgano) e trasferito a Roma per allenarsi al centro federale di Ostia sognando la Nazionale, ma anche gli investigatori della Squadra Mobile della Polizia che indagano per scoprire cosa è successo a piazza Eschilo. Le condizioni del giovane restano critiche e le forze dell'ordine lavorano, in maniera serrata, con gli autori degli spari che hanno le ore contate e un uomo sospettato di aver partecipato all'agguato.

Come sta il ragazzo ferito all'Axa: le condizioni. Manuel è stato operato nel pomeriggio di ieri dall'equipe del professor Alberto Delitala di neurochirurgia, al San Camillo. "Abbiamo individuato un proiettile che è stato rimosso. La prognosi resterà riservata per almeno 48, 72 ore quando sarà emesso un nuovo bollettino medico. Il ragazzo, in precedenza, era stato operato al torace per una emorragia. Al momento non ci si può sbilanciare su nulla", hanno fatto sapere i medici. Il giovane atleta era giunto domenica in ospedale, nel reparto di neurochirurgia, dove tutt'ora è ricoverato e dove, supportato dagli amici e dal mondo del nuoto italiano, sta lottando come un leone tra la vita e la morte. 

Chi ha sparato a Manuel Mateo Bortuzzo? Ma cosa è successo quella maledetta notte tra il 1 e il 2 febbraio scorso, davanti ad un pub dell'Axa? A dirlo saranno le indagini della Squadra Mobile della Polizia di Stato. Gli inquirenti per ricostruire il quadro hanno acquisito le immagini delle telecamere di video sorveglianza dei negozi e dei palazzi che affacciano su piazza Eschilo. Video che potrebbero aver ripreso scene utili a capire cosa è accaduto esattamente. 

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Secondo i primi riscontri, si vedrebbero dei fari in lontananza e poi il ragazzo, accanto ad un amico, che si accascia in terra. Difficile capire se quelle luci siano di uno scooter o di una moto. Remota la possibilità che possano appartenere ad un'auto. Nel frattempo gli agenti hanno iniziato, fin dalla mattina di domenica, l'ascolto di testimoni, che si trovavano all'interno del pub. Secondo quanto ricostruito poco prima delle 2 di notte, Manuel si trovava di passaggio con amici ed altri atleti dalla parte opposta rispetto ad un pub in piazza Eschilo già presidiato dalle forze dell'ordine intervenute a seguito di una rissa scoppiata mezz'ora prima. Non potendo raggiungere quel locale per bere qualcosa, il gruppo, ignaro dell'accaduto, ha deciso di rientrare a casa. Il nuotatore, con la fidanzata, si ferma a comprare delle sigarette ad un distributore ma qui Bortuzzo viene raggiunto da un colpo di pistola sparato, in corsa. Chi ha fatto fuoco non si è lasciato intimidire della presenza della Polizia a circa 200 metri di distanza. 

C'è un sospettato. Il ragazzo, dalle prime ricostruzioni, sembrerebbe estraneo alla rissa e non è escluso che sia stato ferito per uno scambio di persona. Chi ha sparato, e poi fuggito, è ipotizzabile che volesse farsi giustizia da solo dopo il diverbio avvenuto al pub. Fatto sta che il proiettile sparato colpisce al torace Manuel che si accascia, sanguinante. Portato da un'ambulanza dell'Ares 118 al pronto soccorso dell'ospedale Grassi di Ostia in codice rosso, è stato stabilizzato e trasferito al San Camillo. I due aggressori sono nel mirino della Polizia. Uno dei due sarebbe un romano residente a pochi chilometri dal luogo della sparatoria, ma al momento irreperibile. Ipotesi investigative e condizionale d'obbligo con la Mobile che lavora con bocche serrate.

La notizia, in pochi minuti, ha fatto il giro dei social. Manuel, infatti, è molto conosciuto. Classe 1999, gli esperti del nuoto lo avevano etichettato come promessa del mezzofondo italiano tanto che, da Treviso, aveva raggiunto Ostia per allenarsi al centro federale del Polo Natorio dove ha condiviso tante volte l'acqua con i campioni Gregorio Paltrinieri, Gabriele Detti e Domenico Acerenza. A seguirlo il tecnico federale Stefano Morini e l'assistente Christian Galenda che lo allena anche al centro sportivo delle Fiamme Gialle di Castelporziano, dove alloggia nella foresteria. 

Ecco perché la notizia del suo ferimento ha creato sconcerto nella Federnuoto: «E' cresciuto nel Team Veneto ed è tesserato per la società Aurelia Nuoto di Roma. Si sta specializzando nei 400 e 1500 che intendeva nuotare ai campionati assoluti dopo una stagione condizionata dalla mononucleosi e priva dei risultati cui ambiva».  Il presidente Paolo Barelli, appena venuto a conoscenza della vicenda, si è recato al San Camillo per accertarsi di persona delle condizioni del ragazzo. Barelli, si legge in una nota «si è immediatamente attivato affinchè venisse garantita al giovane atleta la massima assistenza possibile», ed ha atteso l'arrivo dei genitori da Treviso. «Sono esterrefatto, a 150 metri c'erano due volanti della polizia. Erano intervenute per la rissa precedente, Manuel è un bravo ragazzo è chiarissimo che non c'entra nulla. Era venuto a Roma per allenarsi con Detti e Paltrinieri», ha detto Barelli a Radio Capital. Le prossime ore saranno decisive per il futuro di Manuel.

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