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Manuel Bortuzzo, foto da Facebook

Manuel Bortuzzo, foto da Facebook

Manuel Bortuzzo si è svegliato dal coma: a rischio l'uso delle gambe

Il nuotatore trevigiano è ricoverato all'ospedale San Camillo di Roma dove è stato sottoposto a un doppio intervento per bloccare l'emorragia toracica e per l'estrazione del proiettile che si è fermato su una vertebra. Spari esplosi da due persone in scooter

Le condizioni di Manuel Bortuzzo, ferito da un proiettile fuori da un pub a piazza Eschilo a Roma, all'Axa sono stabili. A dirlo è il professor Alberto Delitala dell'ospedale San Camillo di Roma: «Ho appena parlato con i colleghi della Rianimazione che hanno effettuato una finestra anestesiologica, quindi è stata valutata la situazione del suo stato di coscienza che è buono. Una volta sospesa l'anestesia ha dimostrato di entrare in contatto con l'ambiente e questa naturalmente è una buona notizia. Per quanto riguarda la funzionalita' del midollo per ora non ci sono novità. Attualmente non ci sono segni di ripresa agli arti inferiori, in giornata verra' eseguita una risonanza magnetica».

Il professor Delitala, nel corso di un incontro con la stampa, ha aggiunto: «Il ragazzo è ancora in prognosi riservata. In questi casi dobbiamo aspettare 48/72 ore per sciogliere la prognosi. I potenziali evocati ci daranno un'indicazione sulla capacità del midollo spinale di condurre l'impulso nervoso. Potenziali evocati e risonanza ci diranno qualcosa in più». Dal direttore generale dell'ospedale, Fabrizio D'Alba, è giunto un «ringraziamento al 118 e alle équipe mediche che stanno seguendo il caso. Stiamo dando continuo supporto anche alla famiglia, per far sì che la situazione possa essere gestita con riserbo e non dare altre ansie».

L'atleta resta ricoverato al San Camillo di Roma dove domeniuca è stato sottoposto a un doppio intervento per bloccare l'emorragia toracica e per l'estrazione del proiettile che si è fermato su una vertebra. Il giovane nuovatore sarebbe estraneo alla rissa scoppiata nel pub poco prima del suo ferimento. A quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo era diretto in quel locale, ma poi proprio a causa della rissa non è entrato. La polizia ascolta diversi testimoni e vaglia le immagini delle telecamere. Gli spari sarebbero partiti da uno scooter con a bordo due uomini. Al momento non si esclude che ci sia stato uno scambio di persona e che a sparare possa essere stato qualcuno coinvolto nella rissa avvenuta poco prima.

Lunedì Manuel ha riaperto gli occhi e ha riconosciuto la madre Rossella mentre il padre Franco ha lanciato un appello ai possibili testimoni di quanto accaduto sabato notte: «Chi ha visto parli». Il 19enne, a detta degli stessi genitori, rischia di perdere l'uso delle gambe

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