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Cronaca Roncade

Schiaffi e pugni per un debito, in due vengono rinviati a giudizio

Andrea Caenazzo e Antonio Bacchin, il primo di 51 anni e residente a Chirignago e il secondo di 50 anni, residente a Treviso, sono accusati di estorsione e del furto di apparecchiatura dentistica. Il processo è stato fissato a maggio del 2022

Un debito non saldato di 13.000 euro, le minacce per riavere i soldi, compreso anche impossessarsi di materiale per la pratica medica dentistica, e due veneziani che finiscono a processo con l'accusa di furto e estorsione. Sono questi gli ingredienti di una storia finita davanti al gup di Treviso Piera De Stefani, che rinviato a giudizio Andrea Caenazzo e Antonio Bacchin, il primo di 51 anni e residente a Chirignago e il secondo di 50 anni, residente a Treviso. 

Secondo le ipotesi del pubblico ministero Gabriella Cama i due avanzavano la cifra dai titolari di uno studio dentistico di Roncade. Il 21 ottobre del 2015 avrebbero fatto salire uno dei debitori nella propria autovettura, colpendolo con schiaffi e pugni alla nuca per ottenere la restituzione del prestito. Non contenti, il giorno dopo si sarebbero recati nello studio odontoiatrico a Roncade da cui avrebbero asportato materiale dentale di implantologia, del valore di 8 mila euro, obbligando i titolari a firmare una carta in cui si dichiarava che era stato "volontariamente" consegnato ad un tale "Antonio" a titolo di acconto e che si impegnavano a pagare il rimanente. ? Il processo ai due, difesi dall'avvocato Guido Galletti, si terrà nel maggio del 2022.

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