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Cadavere nel rimorchio di un camion: tragedia scoperta sulla A57

Intervento della polstrada e del Suem 118 alla barriera di Venezia Est mercoledì mattina, nel territorio di Roncade. Soccorsi del Suem 118 del tutto inutili, indagini della squadra mobile di Treviso per stabilire come mai si trovasse lì

RONCADE Il corpo senza vita di un uomo, di circa 35 anni, è stata trovata senza vita all'interno del cassone degli attrezzi del rimorchio di un autoarticolato greco che stava procedendo sull'autostrada A57, Tangenziale di Mestre, poco dopo la barriera di Venezia est in direzione Trieste. La scoperta verso le 10 di mercoledì, ma gli accertamenti sono in corso per capire esattamente quanto tempo prima si sia consumata la tragedia. Una volta lanciato l'allarme sono intervenuti sul posto i soccorsi del 118 e le pattuglie della polizia stradale. Al personale della squadra mobile di Treviso, coordinati dalla Procura, spetta ora il compito di far luce sulla vicenda.

Durante le operazioni il mezzo pesante, condotto da un 58enne greco, è rimasto accostato a lato carreggiata. Potrebbe trattarsi - ma le indagini sono in corso - di un passeggero clandestino deceduto per asfissia. Già altre volte, in passato, è capitato che dei migranti abbiano intrapreso simili viaggi disperati, in alcuni casi trovandovi la morte. L'uomo trovato morto non aveva documenti con sè.

IL COMUNICATO DELLA QUESTURA DI TREVISO La Polizia Stradale di Venezia, questa mattina nell’espletare un servizio di controllo dei mezzi pesanti transitanti nell’asse autostradale A57/A4, direzione Trieste, all’altezza del km. 25+500, procedeva al controllo di un autoarticolato trasportante merce, con targa greca, e condotto da un cittadino della medesima nazionalità. In questa circostanza, in un vano porta-attrezzi esterno del mezzo, veniva ritrovato il corpo esanime di un uomo, in apparenza di giovane età, privo di documenti. Nel corso delle indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Treviso è emerso che il predetto mezzo si era imbarcato da Patrasso (Grecia) nella tarda serata del 04 giugno,  sbarcato a Venezia nell’odierna mattinata, per poi riprendere il viaggio fruendo della rete autostradale. Le indagini tutt’ora in corso, condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Treviso, allo stato non hanno evidenziato responsabilità dell’autista del mezzo. Sono, inoltre, in corso accertamenti volti all’identificazione del cadavere che, al momento, pare essere deceduto per una tragica fatalità.

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