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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca Roncade

Accusa il padre di averla violentata quando era molto piccola, il tribunale dispone una perizia

A settembre il gup che decide sul caso di un operaio di 42 anni, accusato dalla figlia di avere abusato di lei per sette lunghi anni, affiderà l'incarico di esaminare la capacità della giovane, oggi maggiorenne, che un anno fa aveva deposto nel corso di un incidente probatorio. L'uomo si difende dicendo che tutto dipende dalla sua separazione estremamente conflittuale

Sarà una perizia sulla capacità a fornire la testimonianza a dire se la ragazza di 16 anni, che ha accusato il padre di averle riservato attenzioni "particolari" sin dalla tenera età,  è o meno credibile rispetto a quanto detto un anno fa in incidente probatorio. L'incarico al consulente verrà affidato il prossimo settembre.

Era stata la madre della giovanissima, oggi 19enne, a raccogliere le confidenze della figlia e, scioccata, a sporgere la denuncia. Da quando aveva 3 anni e fino al compimento del decimo anno la ragazzina sarebbe stata fatta oggetto di toccamenti e strusciamenti ma anche eiacaluazioni sui propri genitali. Il padre, un 42enne operaio di Roncade (difeso dagli avvocati Davide Favotto e Alessandra Dalla Libera) si trova ora indagato per violenza sessuale su minore ma respinge però tutte le accuse: «Non è successo nulla - dice - tutta questa vicenda è il risultato di una separazione conflittuale tra me e la mia ex. Negli ultimi mesi i rapporti con mia figlia sono tornati normali tanto è che lei vorrebbe ritirare la denuncia».

Ma è proprio questo il punto su cui aveva batturo il pubblico ministero Mara De Donà quando chiese che la ragazza testimoniasse in incidente probatorio. «Dal colloquio della vittima con la psicologa - scrisse la De Donà -  emerge la sua evidente sofferenza a ripercorrere fatti così gravi e intimi. La sua eventuale testimonianza da rendere in Tribunale potrebbe essere inficiata dallo stato emotivo di soggezione nei confronti del padre. La vittima ha in effetti chiesto alla specialista che l'ha esaminata se fosse possibile ritirare la querela, circostanza che potrebbe indurre a pensare ad un intervento del genitore nei confronti della figlia al fine di indurla a ritrattare».

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