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Saldi, Confcommercio: spesa media per famiglia 340 euro

In Veneto i saldi di fine stagione inizieranno il 4 gennaio e, secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà 340 euro

In Veneto i saldi di fine stagione inizieranno il 4 gennaio e, secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà 340 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature e accessori, per un ammontare pari al 18% del fatturato annuo del settore. Gli sconti mediamente oscilleranno attorno al 40%, il che fa sperare in una boccata d'ossigeno per il settore, considerato che le vendite sono ferme da Natale. I saldi in Veneto si concluderanno il 28 febbraio. "Tutta la stagione autunno-inverno ha reso ancora evidente una situazione grave per i consumi, stante la ormai cronica difficoltà in cui versano i due motori capaci di muoverli - dichiara in una nota il presidente regionale della Federazione Moda Italia-Confcommercio Veneto Giannino Gabriel - un reddito disponibile reale tornato ai livelli di 27 anni fa e un sentiment negativo da parte della maggioranza dei consumatori. Penso però che prima o poi si dovrà assistere a un'inversione di tendenza della spesa delle famiglie e auspico che ciò possa coincidere proprio in occasione dell'avvio di questi saldi".

"Questa aspettativa - continua Gabriel - nasce anche dal fatto che, secondo un sondaggio della Confcommercio nazionale, i consumatori tornerebbero volentieri al negozio sotto casa, prediligendo il binomio qualità-prezzo del dettaglio plurimarca di qualità. Insomma, dopo un lungo periodo così austero, spero che, nonostante le preoccupazioni, la demoralizzazione e lo sconforto, i veneti non rinuncino al tradizionale e straordinario rito dei saldi". Una boccata d'ossigeno potrebbe venire, come già avvenuto per i saldi estivi, dai turisti stranieri, in particolare russi e giapponesi, che in questo periodo affollano le città d'arte come Verona e Venezia, dove l'apertura prolungata dei negozi sta già attirando numerosi clienti stranieri soprattutto nei negozi di lusso.

"Quello che viene dalle città d'arte già in questi giorni è un segnale incoraggiante - commenta il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon - Se si confermeranno i piccoli segnali di ripresa annunciati, i saldi saranno un banco di prova, anche se siamo consapevoli che non basterà lo shopping dei russi a salvare un settore in crisi ormai da anni. Noi ce la stiamo mettendo tutta, con iniziative di rivitalizzazione lungo tutto l'arco dell'anno in diverse città del Veneto, investimenti in gran parte vanificati da una pressione fiscale senza precedenti". "Moltissimi commercianti del settore hanno espresso con forza e orgoglio un ruolo difficile in questo momento di crisi - aggiunge Gabriel - Soprattutto i nuovi negozi guidati da giovani imprenditori hanno offerto al cliente professionalità, assistenza e negozi rinnovati, trovando con le amministrazioni comunali e Confcommercio momenti di riqualificazione e iniziative nei nostri centri storici con ottimi risultati, tanto che gli ultimi studi segnalano un lieve aumento delle vendite nei negozi tradizionali". La Federazione Moda Italia del Veneto, infine, fa sapere che è nata fra commercianti e produttori una particolare collaborazione auspicata da anni, ovvero una collaborazione diretta, anche nella gestione dei saldi fra commercianti e produttori, ovviamente in un rapporto personalizzato in relazione alle potenzialità imprenditoriali di ciascuna azienda. (ANSA)

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