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Pacco con mdma e ketamina: ai domiciliari i due arrestati dalla squadra mobile

L'imprenditore Alessandro Bani, 34enne di Cattolica e l'ex operaio Riccardo Magnoler, 43enne di Salgareda, sono stati fermati sabato scorso

Sono agli arresti domiciliari l'imprenditore Alessandro Bani, 34enne di Cattolica e l'ex operaio Riccardo Magnoler, 43enne di Salgareda, arrestati sabato scorso dalla Squadra Mobile di Treviso che gli ha intercettati dopo che i due avevano ritirato presso una agenzia di spedizioni un pacco contenente circa 250 grammi di chetamina e della droga sintetica mdma. Stamattina durante l'udienza di convalida dell'arresto davanti al gip Bruno Casciarri Alesandro Bani ha preferito non rispondere alle domande del giudice mentre Magnoler (entrambi sono assistiti dall'avvocato pordenonese Matteo Moretto) avrebbe confermato le circostanze dell'arresto ma negato che i due si fossero incontrati per ritirare il pacco.

«Ci eravamo dati appuntamento per vederci dopo tanto tempo»: è stato il racconto di  Magnoler, a cui durante una perquisizione sono state ritrovate circa una ventina di dosi di mdma e un migliaio di euro in contati che gli investigatori ritengono siano proventi dello spaccio dello stupefacente. Incensurati, Bani e Magnoler sono quindi passati dalla cella del penitenziario di Santa Bona alla custodia cautelare ai domiciliari. Il primo a casa sua a Rimini, Magnoler a Salgareda. Per far scattare le manette ai polsi dei due uomini gli agenti della Mobile hanno atteso che Bani andasse a ritirare la consegna. Una volta uscito dagli uffici dello spedizioniere insieme a Magnoler sono intervenuti i poliziotti.

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