Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

«Minacce a me e alle mie figlie, diceva che ci avrebbe messo sotto la macchina»

Parla una vittima di stalking. La donna, una 45enne di Salgareda, accusa un 46enne, ora a processo, di violenza sessuale, stalking e lesioni. La denuncia è arrivata a seguito della rottura del rapporto

Una donna di Salgareda accusa l'ex compagno di violenza sessuale e stalking

«Ricordo che quella sera mi ha colpito molto violentemente con una bottiglie di ketchup, talmente forte che ho sanguinato e sul viso mi è rimasta una profonda cicatrice». Parla la 45enne di Salgareda che rivolge all'ex compagno, un 46enne di Treviso, accuse pesanti: secondo la donna e anche secondo la Procura, che lo ha mandato a processo con l'accusa di lesioni, stalking e violenza sessuale, l'uomo  avrebbe fatto decine e decine di telefonate, appostamenti sul posto di lavoro, violenze fisiche e avrebbe anche tentato di baciarla spingendola contro la portiera della sua macchina.

Ieri, giovedì 6 maggio, si è svolta l'udienza nella quale la donna ha deposto come testimone. Ha ricordato di aver avviato la relazione con il 46enne quando si trovava ad affrontare la fase più delicata della sua separazione, sulla quale l'uomo sarebbe intervenuto in maniera pesante. Tra  dicembre del 2017 e il marzo del 2018 la rottura, a cui l'uomo, che ha anche dei problemi di alcolismo, avrebbe dapprima risposto dichiarando l'intenzione di suicidarsi e poi mettendo in atto una vera e propria campagna persecutoria.

«Vi metto sotto la macchina, una a una» le avrebbe scritto lui, minacciando la 45enne e le tra figlie di lei. Successivamente il 46enne si sarebbe appostato davanti al luogo, una banca, in cui lavora la vittima, mandando 30-40 messaggi al giorno e facendo altrettante chiamate. Non ottenendo i risultati sperati si sarebbe lanciato in alcuni inseguimenti in auto e si sarebbe introdotto nell'abitazione della donna in più di una occasione. Durante uno di questi blitz a casa della 45enne l'avrebbe anche malmenata, spingendola contro una parete provocandole una profonda ferita alla testa mentre in un'altra circostanza le avrebbe tirato uno schiaffone centrandola ad un orecchio, provocandole una otalgia e impoacusia, giudicate guaribili in  sette giorni.

Il 9 marzo del 2018, a Treviso, avviane il presunto tentativo di violenza sessuale: la donna viene schiacciata contro la portiera della macchine del 45enne, che avrebbe afferrato con forza il viso tra le mani e avrebbe tentato di baciarla in bocca. Ma la donna riesce a divincolarsi, mordendogli un labbro e sferrando alcuni calci. Il processo è stato aggiornato al 27 gennaio del 2022.

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