Cronaca Via Garibaldi

Nello Spazio vicino e lontano: Samantha Cristoforetti incanta il pubblico di Oderzo

La donna dei record nello Spazio è stata la grande protagonista dell'incontro divulgativo andato in scena al teatro Cristallo di Oderzo nel pomeriggio di giovedì 5 aprile

ODERZO Sono 408 i chilometri che separano la Terra dalla Stazione spaziale internazionale in cui Samantha Cristoforetti è passata alla Storia come la prima donna a essere rimasta in orbita per quasi duecento giorni consecutivi.

Chi meglio di lei, dunque, poteva raccontare i segreti dello Spazio vicino e lontano a una folta platea di studenti e opitergini accorsi in gran numero per assistere alla conferenza tenutasi al cinema-teatro Cristallo di Oderzo nel tardo pomeriggio di giovedì 5 aprile. Sul palco, insieme alla celebre astronauta, c'erano anche l'ingegnere opitergino del Cern, Claudio Bortolin, Marina Cobal dell'esperimento Atlas e Giacomo Ciani, fisico sperimentale impegnato nel campo della rilevazione delle onde gravitazionali. Un'occasione unica, per chi ha avuto la fortuna di assistere all'incontro coordinato dal giornalista scientifico Fabio Pagan, di scoprire qualche nozione in più sulla nascita e l'evoluzione dell'universo. Ai microfoni della stampa, il capitano Cristoforetti ha raccontato del profondo legame che la lega alla provincia di Treviso dove, dal 2007 al 2009, ha prestato servizio presso il 51º Stormo di Istrana, prima nell'ambito della Squadriglia Collegamenti (2007-2008) e poi del 132º Gruppo Cacciabombardieri (2009). Tornata con i piedi sulla Terra, dopo la sua incredibile odissea nello Spazio, l'astronauta ha iniziato un importante percorso di divulgazione scientifica in tutta Italia dove è stata spesso chiamata a raccontare l'incredibile avventura vissuta in orbita. "Quello che forse manca ancora al nostro Paese" commenta Cristoforetti "è un'alfabetizzazione scientifica davvero approfondita. Ho come l'impressione che in Italia la conoscenza e la divulgazione delle scienze sia ancora un passo indietro rispetto a molti altri Paesi del mondo".

"Vivere nello Spazio è di certo un'esperienza unica" prosegue Cristoforetti "ma devo ammettere che non ho mai avvertito un vero e proprio senso di solitudine. Anche quando ero in orbita, a centinaia di chilometri da casa, la presenza dei miei compagni di viaggio è sempre stata di grande aiuto". E a chi le chiede se sia consapevole dell'importanza che il suo viaggio nello Spazio ha avuto per la comunità scientifica e per le migliaia di persone che l'hanno seguita da casa, lei risponde di essere conscia del grande senso di responsabilità che il suo ruolo comporta ma di non averlo mai sentito come un peso che le avrebbe potuto impedire di portare a termine i suoi obbiettivi. Ora, nel futuro di Astrosamantha, potrebbe esserci un nuovo viaggio tra le stelle. "Mi mantengo sempre in allenamento anche se al momento non so ancora quando potrei tornare nello Spazio".  Il richiamo dell'universo è sempre vivo nei suoi occhi e i trecento studenti che l'hanno ascoltata nelle scorse ore non hanno potuto far altro che rimanerne affascinati.

Nella giornata di venerdì 6 aprile, Samantha Cristoforetti sarà ospite di Fabrica per un'altra conferenza divulgativa aperta al pubblico. 
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