Morto in Brasile per un infarto fulminante il missionario don Edy Savietto
E' stato parroco di Cavrie e San Biagio di Callalta. Lo scorso anno è partito per il Sudamerica, facendo da “apripista”, per la Diocesi di Treviso, di una nuova esperienza missionaria, in collaborazione con le diocesi di Padova e Vicenza. Il dolore dei vescovi di Treviso e Roraima
Un grave lutto ha colpito in queste ore la Diocesi di Treviso. Un infarto fulminante ha stroncato nelle prime ore del giorno di oggi, 20 dicembre, don Edy Savietto, missionario trevigiano in Brasile, in particolare a Pacaraima, al confine con il Venezuela. Il sacerdote aveva 51 anni ed era nato a Montebelluna il 20 agosto 1972: l'ordinazione a religioso risale al 23 maggio 1998 ed è stato vicario parrocchiale a San Martino di Lupari, Maerne, San Donà di Piave e Cattedrale di Treviso, quindi, parroco di Olmi e Cavrie. La comunicazione, riportata dal quotidiano diocesano La vita del Popolo, è stata del Vicario per il clero, Monsignor Donato Pavone che ha spiegato: “Cari confratelli, il Vescovo Michele comunica la triste notizia dell’improvvisa morte per infarto di don Edy Savietto, avvenuta questa mattina (ora locale) a Pacaraima (Brasile). Non appena sarà possibile riceverete ulteriori informazioni sulla data e luogo delle esequie. Preghiamo per lui, per i suoi famigliari, per il nostro presbiterio e tutta la nostra chiesa diocesana”. Quasi contemporaneamente, l’annuncio della diocesi di Roraima, firmato dal vescovo, dom Evaristo Pascoal Spengler, e dal vicario generale, don Lucio Nicoletto, sacerdote della diocesi di Padova: “Nel dolore per la morte del nostro amato fratello, confidiamo nella speranza della risurrezione di chi ha combattuto la buona battaglia e mantenuto la fede. Nell’unità ecclesiale, continuiamo nella fiducia e nell’amore del Dio con noi che ci visita”.
Lo scorso anno don Edy aveva deciso di partire per il Brasile, “apripista”, per la Diocesi di Treviso di una nuova esperienza missionaria, in collaborazione con le diocesi di Padova e Vicenza. “Ringrazio con tutto quello che sono e posso per lo tsunami di affetto ricevuto. Non riesco a rispondere a tutti ma una cosa é sicura, quello che percepisco dentro è legame profondo che oltrepassa oceani e costellazioni e si fa Gioia di vivere e voglia di condividere. Grazie fratelli e sorelle incontrati lungo il cammino del tempo, mi date forza per salire sempre più in alto”: così aveva detto don Edy.

«Una notizia tristissima. Se n’è andato un uomo, un sacerdote, che ha dedicato tutta la sua vita agli altri, con generosità e altruismo». Lo dice il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, apprendendo della morte prematura e improvvisa, avvenuta in Brasile a soli 51 anni, del prete missionario montebellunese don Edy Savietto. «Don Edy – aggiunge Zaia – mancherà a tutti, alle persone che assisteva come missionario in Brasile, e a tutti coloro che lo conoscevano e apprezzavano per le sue tante doti. A tutti, prima di tutto alla sua famiglia, rivolgo le mie più sentite condoglianze».