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«Sei stata una nonna speciale, dolce e premurosa. Ora proteggici da lassù»

Nella pieve di San Pietro di Feletto nella mattinata di oggi, 30 giugno, il commosso addio a Margherita Ceschin, la 72enne vittima venerdì scorso di un omicidio, nella sua abitazione di Conegliano, ancora senza autori e su cui indagano i carabinieri. Una delle nipotine ha letto una lettera al termine della celebrazione

Erano almeno 150 le persone tra famigliari, parenti e amici che nella mattinata di oggi, 30 giugno, hanno partecipato al funerale, alla Pieve di San Pietro di Feletto, di Margherita Ceschin, la pensionata 72enne tragicamente scomparsa nella notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana, vittima di un omicidio ad opera di uno o più ladri nella sua abitazione di Conegliano, in via XXVIII aprile. Ad offficiare le esequie è stato il parroco, don Adriano Bazzo. Un'intera comunità, quella di San Pietro, si è stretta attorno alle figlie della donna, Francesca ed Elisabetta, i loro mariti e le nipotine che al termine della celebrazione hanno letto una commovente lettera rivolta alla nonna. Presente anche l'ex marito della Ceschin, i carabinieri della Compagnia di Conegliano, rappresentati dal comandante Fabio Di Rezze, e i sindaci di Conegliano e San Pietro, Fabio Chies e Maria Assunta Rizzo.

«Lo sappiamo tutti che l'epilogo della vita, di ogni vita, della nostra vita è la morte, il passaggio dal qui e ora all'eternità» così ha detto durante la sua breve omelia don Adriano «ma in questo modo, come è successo a Margherita no, troppa violenza, un accanimento mostruoso e nella solitudine questa nostra sorella ci ha lasciati. Sgomento e incredulità, rabbia. Perchè, come, chi? Sono le domande che in questa settimana si sono rincorse: abbiamo sentito, ci siamo posti ma senza risposte, solo supposizioni, parole di finti eruditi o di esperti improvvisati. Umanamente lasciamo che sia la giustizia a fare luce su quanto è accaduto. Spiritualmente siamo qui per chiedere al Signore conforto e parole di vita, parole di vita di cui abbiamo bisogno».

Dopo la celebrazione, raggiunto il camposanto, una dei nipotini di Margherita Ceschin (Elena, Maddalena e Alessio) ha voluto dare un delicato e commovente saluto all'amata nonna. «Cara nonna, sei sempre stava una nonna adorabile e allegra, ti piaceva ridere, scherzare e stare in compagnia» ha detto la giovanissima «ti abbracciavamo sempre a braccia aperte, quando non ti vedavamo per un pò di tempo capivamo che eri dalla zia e non vedevamo l'ora di rivederti, ti aspettavamo a braccia aperte e arrivavi sempre con un gran sorriso». Le nipotine hanno ricordato quando la loro nonna portava loro i dolci o preparava i berretti di lana per l'inverno. «Passavi le giornate da noi e aiutavi la mamma se serviva. Insieme chiacchieravamo molto, ci raccontavi del tuo tempo, ci ricordavi i tuoi proverbi» hanno aggiunto «ridavamo molto, avevamo ancora tanti progetti da fare insieme. Sei stata una nonna speciale, dolce, premurosa e affettuosa e meravigliosa, grazie per tutto quello che hai fatto per noi. Ti porteremo nei nostri cuori e avremo solo ricordi bellissimi di te, da lassù proteggici e aspetteremo ogni notte per sentire la tua voce e avere un abbraccio».

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