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Furti in casa tra la Marca e il pordenonese: cinque in carcere

Arrestati a San Polo di Piave dai carabinieri quattro giovani albanesi e una connazionale: sequestrata refurtiva tra cui gioielli, oro, computer per migliaia di euro

SAN POLO DI PIAVE Quattro uomini di 20, 23, 24 e 27 anni e una donna 23enne, tutti di nazionalità albanese: erano questi i componenti di una banda, specializzata in furti in abitazione tra le province di Treviso e Pordenone, sgominata dai carabinieri di San Polo di Piave. I malviventi, dopo aver messo a segno un furto all'interno di un'abitazione di Pravisdomini, sono stati intercettati dai militari mentre viaggiavano a bordo di una Renault Clio che era stata rubata a Ponte di Piave. I malviventi (ora rinchiusi nel carcere di Treviso e la 23enne alla Giudecca di Venezia) hanno cercato di fuggire attraverso i campi, abbandonando il mezzo, ma sono stati bloccati e ammanettati. La zona era già stata cinturata dai carabinieri. I balcanici sono accusati di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale: tutti durante il giorno lavoravano regolarmente mentre di notte si dedicavano a questo "secondo lavoro". Perquisendo le abitazioni degli stranieri è stata trovata refurtiva per decine di migliaia di euro: borse griffate, portafogli, gioielli, denaro, computer, orologi e altro materiali. A riportare la notizia è la Tribuna di Treviso in edicola oggi.

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