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Cronaca San Zenone degli Ezzelini

"Le parole che curano e aiutano a guarire" il 30 novembre a San Zenone

L'incontro giovedì 30 novembre alle 20.30 al centro polivalente La Roggia. Durante l’evento sarà presentato il progetto di umanizzazione delle cure oncologiche della fondazione “Onlus Altre Parole, la Profondità del Benessere in Oncologia”

SAN ZENONE L’arte, la scrittura, la musica, il teatro e il movimento per curare la malattia e rendere sempre più umanizzanti le cure oncologiche, nell’approccio interdisciplinare delle “medical humanities”. Sarà Marta Carron, madre di tre figlie e amministratrice della nota azienda di costruzioni a raccontare e trasmettere la sua esperienze di malattia e di guarigione, di paure e di conforto, ma anche di cambiamento, nell’incontro “Le parole che curano e aiutano a guarire” giovedì 30 novembre alle 20.30 al centro polivalente La Roggia in via Caozocco 10. Durante l’evento sarà presentato il progetto di umanizzazione delle cure oncologiche della fondazione “Onlus Altre Parole, la Profondità del Benessere in Oncologia”, nata nel 2015, di cui Marta Carron, dopo la guarigione, ha deciso di diventare socio fondatore, insieme al marito Luigi Marostica. A introdurre la serata sarà Monica Masin promotrice dell’incontro in collaborazione con il Gruppo culturale Archè . Seguiranno la testimonianza di Marta Carron, la presentazione della fondazione e dei vari progetti da parte dell’oncologo Fernando Gaion e dello psicologo Luca Riccardi.

Ospite dell’incontro sarà anche il direttore generale Ulss 2 Francesco Benazzi, sostenitore della fondazione in quanto promotore della “Buona Medicina” che “è sintesi di progresso scientifico e piena considerazione della dimensione antropologica del rapporto medico-paziente”. In questa prospettiva, il paziente, considerato nella sua complessa specificità, nella sue relazioni, diventa protagonista e parte attiva della guarigione. I progetti della Fondazione Onlus Altre Parole hanno infatti l’obiettivo di migliorare la capacità di ascolto del personale medico e di favorire le possibilità di esprimersi da parte del paziente dando voce a diverse forme di comunicazione e di espressione di sè. La medicina, secondo quest’approccio, può e deve valorizzare le possibilità di espressione delle persone toccate dalla malattia, anche in modo diverso dal convenzionale, con l’arte, la scrittura, la musica e il movimento in tutte le sue forme. Si tratta di un percorso di sostegno e di aiuto al raggiungimento di un benessere profondo anche nella condizione di malato oncologico, che permetta, attraverso l’umanizzazione delle cure, di riappropriarsi di una vita che in alcuni momenti difficili potrebbe sembrare perduta. L’incontro rientra nella rassegna “Autunno culturale” organizzata dal Gruppo culturale Archè con il patrocino dell’amministrazione comunale di Sa Zenone. Ingresso libero. Per info: arche.sanzenone@gmail.com

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