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Cronaca Gaiarine / Via San Rocco

Cinquanta scheletri trovati in un cantiere, sono militari serbo-croati

Fossa comune scoperta durante i lavori nel cimitero di Gaiarine: si tratta di soldati stranieri morti durante la Grande Guerra, mai scoperti fino ad ora. Sulle ossa trovati fori di proiettile, sarà ora il Comune a dover decidere cosa farne

Teschi, femori e altre ossa appertenenti a cinquanta militari della Grande Guerra sono stati rinvenuti nel cimitero di Gaiarine. La scoperta è stata fatta dalla ditta Frè Snc di Gaiarine durante i lavori di estumazione delle salme che avevano la concessione loculo scaduta.

Come riportato da "La Tribuna di Treviso", quando la ruspa ha cominciato a scavare ha portato alla luce gli scheletri, molti dei quali con le ossa forate da dei proiettili. Appena al di là del muro del cimitero c'è un mausoleo dedicato a 96 eroi caduti durante la Grande Guerra, soldati serbo-croati morti a Gaiarine. L'ipotesi più accreditata è che la fossa in cui i militari erano stati sepolti fosse ben più grande del previsto e si estendesse anche all'interno di quelli che sono oggi i confini del cimitero comunale. Ecco spiegato il ritrovamento dei cinquanta scheletri che sono stati raccolti in otto sacchi e messi a disposizione del Comune che ora dovrà decidere se cremarli o destinarli ad un ossario dedicato. Al Comune risultava che le salme dei militari fossero già state recuperate in passato dai loro Stati di appartenenza ma il ritrovamento avvenuto in cimitero nei giorni scorsi ha dimostrato il contrario.

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