menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Cala la tensione a Venezia: 250 giovani con caschi e scudi

E' tornata tranquilla la situazione in Piazzale Roma a Venezia dopo gli scontri del primo pomeriggio tra Centri sociali e Polizia

E' tornata tranquilla la situazione in Piazzale Roma a Venezia dopo gli scontri del primo pomeriggio tra Centri sociali e Polizia. Piazzale Roma è stato riaperto poco fa al traffico. Terminati i tafferugli i giovani della sinistra antagonista si sono sparpagliati per la città lagunare, mentre è scesa in piazza anche Forza Nuova, che con un centinaio di attivisti, controllati da un folto cordone di forze di polizia, sta manifestando all'isola-parcheggio del Tronchetto davanti alla sede della cooperativa sociale 'Itaca'. I giovani di destra hanno nel mirino in realtà la consigliera comunale delegata alle politiche anti-discriminazione Camilla Seibezzi, nota per aver proposto la dicitura 'genitore', al posto dei tradizionali 'mamma' e 'papà' sui moduli d'iscrizione per le scuole, oltre che per altre iniziative in sostegno di coppie gay e famiglie 'arcobaleno'. Intanto a Venezia le aree calde della stazione ferroviaria, del ponte di Calatrava e di Piazzale Roma sono tuttora presidiate da drappelli di poliziotti, finanzieri e carabinieri, in tenuta antisommossa. Al momento e' ancora chiusa per motivi precauzionali la cancellata d'ingresso alla sede della Questura, baricentrica con il Tronchetto e Piazzale Roma.

GLI SCONTRI  

IL VIDEO

La manifestazione di Forza Nuova a Venezia, preannunciata da giorni, era stata concessa dalla Questura, differentemente da quella dei Centri Sociali che, secondo fonti investigative, "hanno cercato di oltrepassare ogni limite di legalità'". Gli scontri a piazzale Roma hanno esacerbato il clima teso di questo periodo. Mentre i simpatizzanti di Forza Nuova, salivano sul vaporetto della stazione ferroviaria che li avrebbe portati al Tronchetto, dove era fissata la manifestazione a favore della famiglia, al di la' del ponte di Calatrava gli antagonisti scalpitavano. La polizia ha fatto passare una ventina di giovani che hanno espresso veemente a parole il loro dissenso contro gli appartenenti del centrodestra. Il resto del gruppone - erano circa 250 molti dei quali hanno indossato caschi ed erano attrezzati con scudi - spingeva per portarsi anch'esso alla Ferrovia. Di fronte al blocco opposto dalle forze dell'ordine sono partite le prime bomba carta all'indirizzo degli agenti che, dopo il secondo lancio di altri mini ordigni, hanno reagito con una carica di alleggerimento. E' stato a questo punto che sono iniziati gli scontri più cruenti. Gli antagonisti hanno scagliato contro le forze dell'ordine bidoni delle immondizie, transenne, cartelli di segnaletica stradale a terra e sanpietrini presi nel piazzale in cui sono in corso i lavori per il tram. Molte pietre sono andate a bersaglio, colpendo agenti, poliziotti e finanzieri e un funzionario della questura che è stato ferito alla testa. La polizia ha sparato una decina di lacrimogeni a mano e con 'lanciatori'. I tafferugli sono durati una decina di minuti, con il fuggi fuggi dei turisti, alcuni dei quali hanno trovato il tempo per fare qualche foto-ricordo, il blocco dei mezzi a piazzale Roma, e la sparizione degli antagonisti per le calli di Venezia.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Amazon, due nuovi depositi di smistamento nella Marca

Auto e moto

Cambio gomme invernali: scatta l'obbligo di montare le estive

social

Domenica 11 aprile: accadde oggi, santo del giorno, oroscopo

Salute

A Monastier il nuovo hub vaccinale anti-Covid per le aziende venete

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento