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Cronaca

Scontri a Venezia tra no global e polizia, agenti feriti

Scontri tra forze di polizia e giovani dei centri sociali poco fa in Piazzale Roma a Venezia, dove erano in programma due manifestazioni contrapposte

Scontri tra forze di polizia e giovani dei centri sociali poco fa in Piazzale Roma a Venezia, dove erano in programma due manifestazioni contrapposte, una delle realtà antagoniste, l'altra di Forza Nuova. La polizia ha reagito al lancio di fumogeni e bombe carta con alcune cariche ed il lancio di lacrimogeni. Il ponte di Calatrava è stato chiuso al transito.

Molte persone in attesa degli autobus sul piazzale sono fuggite per mettersi al riparo. L'Actv ha quindi deciso per motivi di sicurezza di deviare gli autobus di linea verso l'isola del Tronchetto. Il gruppo dei centri sociali era formato da circa 250 persone, alcune con caschi in testa e con grossi scudi di protezione, per cercare di forzare il blocco di polizia e carabinieri alla base del ponte. I dimostranti intendevano avanzare verso l'area della stazione ferroviaria, interdetta dalla Questura.

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Due giovani dell'area antagonista sono stati fermati dalla Questura dopo gli scontri con polizia e carabinieri in Piazzale Roma a Venezia. Secondo le prime informazioni, nei tafferugli avrebbero riportato leggere ferite e contusioni una decina di uomini delle forze dell'ordine.

Nella fase più cruenta degli scontri, i giovani dei centri sociali hanno lanciato verso le forze dell'ordine alcune transenne e bidoni dei rifiuti. La polizia ha risposto con un paio di cariche di alleggerimento e il lancio di lacrimogeni. Dal gruppo antagonista è partita quindi una sassaiola. La tensione al momento è scesa, e polizia e carabinieri hanno ripreso il totale controllo dell'area. C'è però preoccupazione perché verso le ore 15 in Piazzale Roma dovrebbe confluire anche il corteo di Forza Nuova.

Scontri a Venezia - Le foto di Global Project

Ci hanno sparato addosso una pioggia di lacrimogeni ad altezza d'uomo: alcuni di noi, per questo, hanno ustioni allo stomaco e alla pancia'': è l'accusa lanciata da Tommaso Cacciari, portavoce dei 'Disobbedienti veneziani, in relazione ali scontri. Secondo Cacciari le forze dell'ordine avrebbero fermato solo una persona, un giovane studente, mentre un secondo manifestante sarebbe sfuggito al fermo. Tra i dimostranti - ha riferito Cacciari - vi sarebbero diversi feriti, nessuno in gravi condizioni. ''Ci hanno prima bloccato davanti al ponte della 'Costituzione' - racconta - con un numero di agenti pari solo a quelli utilizzati quando c'e' stata la Lega, poi siamo stati caricati duramente. Il corteo si è difeso e ci sono state altre cariche''.

In seguito agli scontri tra forze dell'ordine e manifestanti il nodo di Piazzale Roma, unico punto d'accesso a Venezia per auto e pullman, è ancora chiuso precauzionalmente al traffico. Tutti i mezzi su gomma in arrivo verso la città lagunare vengono quindi fatti deviare verso l'isola in cui si trova il grande parcheggio del Tronchetto. Sul Ponte della Libertà che collega Mestre a Venezia si è formata di conseguenza una lunga coda, che rende difficile anche il passaggio dei rinforzi delle forze dell'ordine.

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