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Lo scontrino "incriminato"

Lo scontrino "incriminato"

A Treviso si paga la ciotola d'acqua per il cane al bar, polemiche

Bufera sui social dopo la pubblicazione di una foto di uno scontrino sul quale sono stati messi in conto trenta centesimi per un po' d'acqua

TREVISO Un’acqua e menta tre euro, lo spritz tre euro.  Fin qui tutto bene. Ma ciò che ha scatenato le ire del popolo del web sono quei 30 centesimi per l’”acqua cane”. Una ciotolina con dell’acqua del rubinetto per il cagnolino di un cliente che ha deciso di pubblicare lo scontrino sui social network.

Una foto che in poche ore ha raggiunto migliaia di condivisioni e altrettanti commenti e che ha aperto un dibattito sulla correttezza di quanto avvenuto all’interno di un locale di Treviso. Come si vede dallo scontrino fiscale, il bar ha messo in conto a un cliente anche 30 centesimi per un po’ d’acqua per il cane.

Tra chi è rimasto incredulo a guardare la foto, c’è anche chi ha attaccato duramente il locale definendo “non legale” quanto fatto dai gestori o che ritiene che “un bicchiere d’acqua non si nega a nessuno”. Quello che ha fatto arrabbiare di più il popolo social è non solo l’aver messo in conto l’acqua per il cane, ma l’averlo fatto soprattutto in alcuni dei giorni più caldi dell’anno con temperature ben al di sopra della media. 

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