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Poliziotti contro altri poliziotti: succede al commissariato di Jesolo

E' quanto accaduto all’inaugurazione del Commissariato di Polizia di Jesolo alla presenza del Capo della Polizia e del Ministero dell’Interno

TREVISO Poliziotti contro altri poliziotti. Puà sembrare il titolo di un film, ma è in realtà quanto andato in scena lunedì mattina a Jesolo durante l'inaugurazione del nuovo commissariato di polizia locale alla presenza del Capo della Polizia e del Ministro dell'Interno. A denunciare l'accaduto la Segreteria Provinciale di Treviso del COISP, recatasi nel veneziano per protestare pacificamente contro le condizioni di lavoro dei propri tesserati nella polizia trevigiana. Questo il comunicato del COISP in merito ai fatti: 

"Lunedì mattina, al fine di denunciare pubblicamente le difficoltà lavorative in cui lavoriamo (senza auto, senza uomini, senza mezzi, risorse e, soprattutto lavorando con la minima sicurezza personale ) la Segreteria Provinciale COISP di Treviso ha partecipato alla manifestazione indetta dalla Segreteria Provinciale COISP di Venezia. Noi, circa 15 componenti delle due segreterie provinciali, unitamente al Segretario Generale Franco Maccari, nonostante stessimo rispettando le rigidissime prescrizioni imposte dal Questore di Venezia (limitazioni e divieti disposti come se fossimo pericolosissimi belligeranti e non poliziotti) seppur facevamo solo presenza con bandiere e sagome di poliziotti pugnalati alle spalle, ci siamo ritrovati ad essere sempre più allontanati dal Vice Questore Vicario fino al punto di vedere l’ordine dato al personale del reparto mobile di schierasi contro di noi e allontanarci. Inutile sottolineare le difficoltà dei colleghi del reparto mobile che non potendo disobbedire all’ordine impartito si sono schierati in modo da tenerci lontani dal Commissariato, arrivando addirittura a fare una specie di rastrellamento in una zona privata di fronte al commissariato pur di non farci vedere dal Capo della Polizia e dal Ministro dell’Interno. Schierare due aliquote del reparto mobile contro poliziotti che vogliono solo far sentire la voce con dei simboli è una cosa che non si può vedere".

"Quanto accaduto lunedì, fa sembrare di essere ritornati agli anni 1980 quando proprio queste figure istituzionali facevano addirittura arrestare i poliziotti che volevano far valere i loro diritti. Della serie che pur di farci stare zitti e nascondere la verità chi comanda mette poliziotti contro poliziotti. Dopo l’inaugurazione del nuovo commissariato il Ministro dell’Interno ed il Capo della Polizia saranno anche soddisfatti dell’ennesima farsa e del loro pavoneggiarsi, ma il comportamento avuto nei confronti dei poliziotti per l’ennesima volta da modo di dire solo una cosa ossia che dovrebbero dimettersi e portare con loro quelle pedine che pur di fare bella figura mettono in condizioni di difficoltà i poliziotti stessi. Che eravamo pedine da scacchiera per molti politici era risaputo, ma vedere che chi ci comanda a livello nazionale e a livello locale hanno lo stesso pensiero è una delusione assurda. I poliziotti meritano vertici migliori .. non hanno bisogno di chi disprezza i poliziotti come fanno loro".

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