Scritte razziste alla caserma Serena che ospita i profughi

"Fuoco alle caserme che ospitano immigrati". La scritta è comparsa martedì mattina alla struttura di via Zermanese. Il sindaco di Casier sporge denuncia

La scritta comparsa sul muro della caserma Serena

CASIER “Fuoco alle caserme che ospitano immigrati”. È la scritta razzista comparsa martedì mattina sui muri della caserma Serena, tra Treviso e Dosson di Casier, che attualmente sta ospitando i profughi trasferiti dai condomini di Quinto di Treviso. Una scritta che ha scatenato polemiche sin dalle prime ore del mattino e duramente condannata già dal sindaco di Casier, Miriam Giuriati.

“In un momento così delicato – si legge nella pagina Facebook del Comune di Casier – c’è bisogno che arrivino proposte costruttive in grado di promuovere la pace sociale e non atti vili che istigano alla violenza e all’odio razziale”, ha detto il primo cittadino.

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Miriam Giuriati martedì mattina ha presentato una denuncia contro ignoti e segnalato l’episodio alla prefettura. Sono stati anche contattati immediatamente i responsabili della cooperativa Xenia che si occupa dell’accoglienza dei migranti in modo che possa provvedere nell’immediato alla pulizia del muro. «Le frasi che incitano alla violenza sono il frutto di una gestione sbagliata del fenomeno migratorio, che ha creato e continua a creare tensioni sociali: se si parla solo alla pancia della gente non si risolve nulla. Il gesto è deprecabile e va condannato» ha commentato invece la senatrice trevigiana di Fare! Patrizia Bisinella. «Il problema della collocazione dei richiedenti asilo continua a non essere affrontato con buonsenso –i ncalza -. Inutile alzare barricate e lanciare allarmismi: serve collaborazione tra prefetture, forze dell’ordine e sindaci».

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