Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Chiusura della scuola di Rovarè, alunni trasferiti: "Tempi lunghi"

All'indomani dall'ordinanza di chiusura a causa di una crepa sul pavimento, l'amministrazione lavora per ridurre al minimo i disagi

SAN BIAGIO DI CALLALTA “Al momento non sono in grado di prevedere se e quando sarà possibile riaprire la scuola elementare di Rovarè”. Sono queste le parole del sindaco di San Biagio di Callalta, Alberto Cappelletto, all’indomani dalla chiusura dell’istituto in seguito a un sopralluogo dei vigili del fuoco che ne aveva evidenziato l’inagibilità. “Mi pare di capire, dalle prime valutazioni effettuate da parte dei pompieri e dei tecnici comunali, che i tempi per le necessarie approfondite verifiche non saranno brevi – prosegue il primo cittadino -. Intanto ci stiamo adoperando con gli uffici e la dirigenza scolastica per ridurre al minimo i disagi dovuti al necessario trasferimento degli alunni nel plesso del capoluogo”.

I TRASPORTI SCOLASTICI Il sindaco è stato impegnato mercoledì mattina a coordinare l’emergenza venutasi a creare a seguito del manifestarsi di una crepa sul pavimento dell’atrio, al primo piano del plesso  di via Canareggio, che lo ha costretto il giorno precedente a firmare un’ordinanza di chiusura. Per quanto riguarda il trasporto scolastico gli alunni che già usufruiscono del servizio devono rimanere sugli scuolabus che provvederanno ad accompagnarli alla scuola di San Biagio di Callalta. Per coloro, invece, che non sono iscritti al servizio è istituita una navetta nei giorni 12/13/19/20 febbraio che partirà dalla scuola di Rovarè alle 7.50 e farà ritorno alle ore 12 e alle 16, nel caso di rientro pomeridiano. La dirigenza scolastica garantisce il pre e post scuola; in tal caso il trasporto scolastico sarà a cura dei genitori. Il tempo integrato sarà svolto presso il plesso di S. Biagio e, come da prassi, non prevede il servizio di trasporto al rientro pomeridiano. Infine per quanto riguarda il servizio mensa esso verrà effettuato presso lo stabile in via 2 Giugno con inizio alle ore 12.40. Per gli alunni che non usufruiscono della mensa, i genitori dovranno avere cura di prelevare i proprio figli al termine delle lezioni e riaccompagnarli per le attività pomeridiane.

“A breve daremo un incarico tecnico per una verifica più approfondita sulla struttura la cui costruzione  - ricorda Cappelletto – risale agli anni Sessanta e quindi sente il peso degli anni. La messa in sicurezza dei nostri edifici scolastici è una priorità per la nostra Amministrazione, ma servirebbero molte più risorse di quelle di cui disponiamo. L’unica soluzione per i Comuni è ottenere dal Governo quanto chiediamo da tempo, ovvero che gli investimenti per l’edilizia scolastica siano esclusi dal patto di stabilità”. 

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