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Selfie lungo i binari della stazione di Oderzo: due giovani condannati, uno assolto

Un gruppo di ragazzi, nel febbraio 2013, ha costretto un treno merci ad azionare il freno d'emergenza per evitare di investirli: erano accusati di interruzione di pubblico servizio

ODERZO Un selfie scattato lungo i binari nei pressi della stazione di Oderzo poteva costare davvero caro a un 22enne trevigiano. Il giovane, all'epoca dei fatti studente in un istituto superiore opitergino, il liceo artistico Obici, è infatti finito sotto processo per rispondere dell'ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio ma è stato fortunatamente assolto per non aver commesso il fatto. E' andata peggio a due suoi amici i quali, dopo essersi opposti a un decreto penale di condanna, hanno rimediato una pena di un mese di reclusione e hanno presentato ricorso in appello contro quella sentenza.

I fatti contestati risalgono al 28 febbraio 2013. Un gruppetto di neomaggiorenni, probabilmente per una bravata che poteva avere conseguenza ben peggiori, si è ritrovato nei pressi della stazione di Oderzo per scattare alcune foto mentre si trovava lungo la ferrovia in attesa di un treno. Il momento adatto è arrivato quando poco dopo l'ora di pranzo, quando lungo il binario 1 stava transitando un treno merci che da Cervignano era diretto a Milano. Il macchinista, sentito in aula, ha riferito di essersi trovato di fronte circa una decina di ragazzi.

Nonostante abbia azionato il fischio del convoglio, il gruppo sembrava non aver intenzione di spostarsi. Così si è reso necessario bloccare di colpo il treno per evitare di investirli. Na manovra brusca che non ha avuto conseguenze, ma che ha costretto il treno merci a occupare i binari per circa 45 minuti, e di conseguenza bloccando il traffico ferroviario. Una volta fermato il treno, il macchinista ha visto i giovani fuggire e la polfer, intervenuta per capire cosa stesse accadendo, ha ascoltato le testimonianze dei molti studenti che si trovavano sul posto. Alcuni di loro, citati come testimoni sia dall'accusa che dalla difesa, avevano riferito di aver riconosciuto tre ragazzi, loro compagni di scuola. I tre giovani che alla fine sono stati incriminati dalla Procura di Treviso per interruzione di pubblico servizio.

Se per due di loro, che hanno sempre negato le accuse, è arrivata la condanna, per il terzo è stato celebrato il processo. La difesa ha chiamato a testimoniare gli studenti che avevano puntato il dito contro il 22enne, ma in aula hanno cambiato versione sostenendo che non si ricordavano cosa fosse successo o che non avevano assistito direttamente a quel selfie sui binari. Il giudice, non avendo prove per decretare la colpevolezza del ragazzo, ha pronunciato una sentenza di piena assoluzione.  

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