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Senza contratto da sette mesi: sciopero dei lavoratori del settore del legno

Presidio di due ore in piazza delle Istituzioni a Treviso indetto da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil che hanno anche deciso il blocco delle ore di flessibilità e straordinario

TREVISO Senza contratto da 7 mesi, i 30mila lavoratori trevigiani del comparto protestano. Dopo l’interruzione delle trattative per il rinnovo, oggi c'è stato lo sciopero del settore legno in tutta la Marca, con anche un presidio nel capoluogo, in piazza delle Istituzioni, dalle ore 10 alle 12. Lo hanno dichiarato Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Treviso, che hanno anche deciso il blocco delle ore di flessibilità e straordinario.

“La mobilitazione nazionale - spiegano le segreterie provinciali delle tre sigle - è la nostra risposta alle inaccettabili proposte avanzate da Federlegno, secondo la quale i dipendenti del settore dovrebbero concedere massima flessibilità, lavorando anche il sabato e la domenica, con contratti a termine e in somministrazione che accrescerebbero la precarietà, vanificando così la contrattazione di secondo livello, sede deputata a definire territorialmente e aziendalmente tali questioni. Infatti, solo attraverso una qualificata e seria contrattazione di secondo livello è possibile dare voce ai lavoratori e ai loro rappresentanti diretti”.

Secondo i sindacati, inoltre, sul fronte salariale Federlegno propone un aumento “pari praticamente a zero euro e meccanismi annuali di verifica e restituzione. Ciò vuol dire che, qualora il tasso di inflazione fosse inferiore a quello previsto dagli indicatori, i lavoratori si vedrebbero decurtare una somma dalla tranche di aumento programmata per l’anno successivo. Il rischio è dunque la restituzione di una parte dello stipendio”.

“Attraverso lo sciopero di una giornata e il presidio della mattina, a Federlegno - proseguono Gianluca Quatrale (Feneal Uil), Marco Potente (Filca Cisl) e Mauro Visentin (Fillea Cgil) - vogliamo ribadire la necessità di sostenere e valorizzare il lavoro degli addetti del comparto e ricordare che nei recenti rinnovi contrattuali di due settori simili, il cemento e il lapideo, gli aumenti sono stati rispettivamente di 90 e di 103 euro. Le condizioni del comparto legno-arredo, finalmente positive, lasciano oggi intravedere una prospettiva di rilancio, è quindi impensabile avere aumenti al di sotto di queste cifre”.

Al presidio erano inoltre presenti le rappresentanze regionali delle tre sigle sindacali e la segretaria nazionale Fillea Cgil, Marinella Meschieri.

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