Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Sernaglia della Battaglia

Tragedia a Sernaglia, a processo il patron della "Grissini Roberto"

Giannino Canzian, 86enne imprenditore nel settore della panificazione, è accusato di omicidio stradale. Nel febbraio del 2022 avrebbe coinvolto in un incidente automobilistico Edlira Alicka, 55enne di origini albanesi e risidente da tempo a Vidor. La donna sarebbe morta sul colpo a cuasa delle lesioni riportate

Avrebbe percorso la strada diretto verso Sernaglia della Battaglia. Ad un certo punto, rientrando sulla sua corsia dopo aver sorpassato varie autovetture, la sua Audi 8 avrebbe tamponato violentemente la macchina di Edlira Alicka, 55enne di origini albanesi e risidente da tempo a Vidor. L'urto sarebbe stato violentissimo, provocando il ribaltamento del mezzo e la morte della donna.

Oggi 10 luglio è cominciato il processo a Giannino Canzian, 86enne residente di Conegliano, noto imprenditore del trevigiano, “patron” e fino a tre anni fa (prima di passare la mano alla figlia) amministratore unico della Roberto Industria Alimentare Srl, azienda di Susegana leader nella produzione di tramezzini, grissini e prodotti panificati in genere. L'uomo, difeso dall'avvocato Simone Guglielmin, è accusato di omicidio stradale.

La tragedia era avvenuta il 20 febbraio 2022, alle 17.45, lungo la Provinciale 34 a Sernaglia della Battaglia, nei pressi del distributore della "B Oil". La morte di Edlira Alicka, avvenuto sul colpo, sopraggiunse a causa delle lesioni, consistite in un politrauma cervicale e facciale. Secondo le indagini, condotte anche con il riscontro delle immagini delle telecamere di video sorveglianza dell’impianto di rifornimento di carburante, Canzian avrebbe percorso il rettilineo di via Piana della Sernaglia, con direzione Sernaglia della Battaglia-Pieve di Soligo, alla guida di una Audio A8. L'uomo avrebbe sorpassato varie autovetture e oltrepassando la striscia longitudinale continua avrebbe invaso completamente lo spazio destinato al senso di marcia opposto; una volta rientrato a destra avrebbe però tamponato violentemente il lato posteriore sinistro dell'autovettura Mercedes Classe A con alla guida la 55enne che lo stava precedendo. L'urto avrebbe anche causato il ribaltamento dell'auto della donna, che terminava avrebbe terminato la sua corsa in un terreno agricolo ad alcuni metri a lato della carreggiata.

Distrutti i familiari di Edlira: il marito, gli anziani genitori che vivono a Valona, in Albania, e numerosi tra fratelli e sorelle due dei quali risiedono nel Trevigiano (gli altri risiedono nel Paese di origine) e che assistiti da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, hanno già chiuso l'iter risarcitorio. "Voglio giustizia per mia moglie, non si può uccidere così una persona, correre in quel modo come se la strada fosse una proprietà privata. Non perdonerò mai chi ha fatto tutto questo” aveva dichiarato all’epoca del sinistro il marito di Edlira Musa Jenaj.

L'udienza di apertura del procedimento è stata rinviata per l'astensione degli avvocati. Il processo è stato quindi aggiornato al 27 giuggno del prossimo anno.

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