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Alcuni dei giovani in formazione

Alcuni dei giovani in formazione

Servizio civile nazionale, oltre 130 ragazzi trevigiani in formazione

Quattrocento le domande pervenute, molto superiori ai posti disponibili. I settori dove saranno impiegati sono Biblioteche e Servizi Sociali.

TREVISO Quasi 400 domande pervenute. Un numero inatteso, che supera di gran lunga i posti disponibili. Di questi, sono 130 i giovani trevigiani che dedicheranno un anno al Servizio Civile Nazionale,  istituito con la legge 64 del 6 marzo 2001, e che ogni anno vede impegnati migliaia di ragazzi in tutta Italia. Trenta ore di servizio settimanali, un compenso di circa 400 euro mensili e attività che li vedranno impegnati negli ambiti specifici dei progetti presentati dalle realtà accoglienti.

A fare da padrona l’Associazione Comuni della Marca trevigiana, ovvero i Comuni, che accoglieranno circa cento ragazzi in altrettanti progetti negli Enti Locali. I settori dove saranno maggiormente impiegati sono le Biblioteche e i Servizi Sociali. Otto di questi giovani saranno impegnati in due progetti di Volontarinsieme – CSV Treviso, 6 nel progetto ECO  e 2 nel progetto Social Network con I-Care e Nat’s Per…Treviso. Le altre realtà associative che hanno presentato progetti per il Servizio Civile Nazionale sono Uildm (Lotta Distrofia Muscolare) che accoglierà due ragazzi, i padri Salesiani con cinque ragazzi, un volontario andrà a Manitese Treviso, ben dodici all’UNPLI l’Unione Pro Loco,  tre ragazzi presteranno servizio alla CSA (cooperativa servizi associati) di Conegliano e infine altri tre giovani volontari all’Avis Regionale.  

“Gli ambiti previsti dai progetti presentati dai Comuni riguardano tre filoni, la cultura e quindi il servizio nelle biblioteche e nell’organizzazione eventi, i servizi sociali e un progetto di educazione e animazione interculturale  - spiega Alessia Crespan, educatrice di Volontarinsieme – CSV Treviso – Le altre associazioni che hanno presentato progetti, prevedono un servizio specifico per il tipo di realtà di cui normalmente si occupano durante tutto l’anno, dalla disabilità al sostegno all’infanzia, dall’interculturalità alla promozione dei valori del donatore.”

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