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Disperso da tre giorni sul Monte Grappa: il soccorso alpino ritrova il setter Igor

Lo hanno ritrovato sabato, bloccato dalla paura e pieno di sete, in fondo alla pietraia di un canalone dove è precipitato mercoledì scorso dopo essersi allontanato dal suo padrone

PADERNO DEL GRAPPA Lo hanno ritrovato sabato, bloccato dalla paura e pieno di sete, in fondo alla pietraia di un canalone dove è precipitato mercoledì scorso, dopo essersi allontanato dal suo padrone con cui stava passeggiando sul Grappa. Igor, un setter di 9 mesi, era scappato all'improvviso seguendo la traccia di un selvatico mentre si trovavano sul sentiero che da Malga Vedetta conduce ai prati dei 'Libri'. Il suo proprietario, un quarantaquattrenne di Fonte lo aveva cercato tutto giovedì, tappezzando di appelli San Liberale, finché venerdì mattina non si è rivolto al 118 e ha chiesto aiuto al Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa. Tre soccorritori, tra i quali il conduttore di un'unità cinofila, venerdì alle 14 si sono diretti verso Malga Vedetta per cercare di capire il punto da cui provenivano i rari guaiti.

Poiché i suoni venivano distorti dal vento, la squadra ha percepito l'abbaiare verso il basso, per poi rendersi invece conto che in realtà doveva trovarsi più in quota e risalire. Arrivati sopra i canaloni che danno al Bus De Refos, uno dei soccorritori ha iniziato a calarsi senza però trovarlo. Rientrati alle 19, sabato mattina sono ripartiti in otto, tentando in un canale a fianco a quello perlustrato venerdì. Allestito l'ancoraggio, uno dei soccorritori è stato calato fino alla base, lo ha chiamato e il cane gli ha abbaiato in risposta. Si trovava dietro uno spuntone, a 1.100 metri di altitudine, dove il soccorritore lo ha raggiunto in autosicurezza, 180 metri di calata dai suoi colleghi. Igor ha bevuto subito l'acqua e si e lasciato mettere la pettorina con cui è stato assicurato all'imbrago.

Un secondo soccorritore è quindi sceso in supporto e in due hanno iniziato una nuova calata verso valle, per raggiungere, 230 metri sotto, il sentiero numero 149 del Gratarol. Lì Igor è stato caricato nello zaino per affrontare la camminata fino al fuoristrada e da lì essere trasportato a San Liberale dal suo padrone.

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