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Cronaca

Usarono immagine della "Diavolita", pagheranno 20mila euro

Il Tribunale di Venezia ha condannato due società padovane a un risarcimento di ventimila euro per aver sfruttato l'immagine di Melita Toniolo

Sfruttarono l'immagine di Melita Toniolo quando ancora non era la "Diavolita" della televisione e ora dovranno sborsare ventimila euro. Lo ha stabilito il Tribunale di Venezia, al termine di una lunga causa civile intentata dall'ex gieffina nei confronti di due società padovane.

La battaglia legale era stata avviata nel 2007, quando la Toniolo stava muovendo i primi passi nel mondo dello spettacolo e non era ancora un volto noto. Sul proprio sito web, però, Melita aveva pubblicato decine e decine di scatti. E proprio una di queste immagini era finita sulle pagine di una rivista mensile per reclamizzare, a insaputa della futura "Diavolita" un locale notturno di Latisana (Udine).

Il mensile, dedicato soprattutto alla movida notturna, era edito da una società di Montegrotto Terme (Padova), che aveva ottenuto l'immagine della Toniolo da un'agenzia pubblicitaria, anch'essa padovana. Quest'ultima aveva preso lo scatto direttamente dal sito internet della modella, che aveva quindi intentato causa alle due società e presentato una querela penale alle procura della Repubblica di Padova.

Il Tribunale di Venezia, condannando le due società al risarcimento del danno e al pagamento delle spese legali, ha stabilito che è stato commesso un illecito e che l'immagine della persona è un bene personale. La sentenza stabilisce, inoltre, che la pubblicazione di una fotografia su internet non ne autorizza l'utilizzo da parte di altri e tantomeno il suo sfruttamento a fini commerciali. (ANSA)

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