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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Chiarano

Si schianta con la moto contro una macchina, chiesta perizia sulla velocità del centauro

Il 12 luglio del 2019 Eder Lucio Zuanazzi, italo brasiliano residente a Chiarano, morì nell'incidente stradale provocato da una macchina che gli avrebbe tagliato la strada. Per quei fatti è finita a processo, accusata di omicidio strale, una 69enne di Gorgo al Monticano

Una perizia che dica a che velocità andava la moto che, il 12 luglio del 2019, è andata a collidere contro la macchina di L.P., una 69enne di Gorgo al Monticano, provocando la morte del centauro. E' quello che ha chiesto il legale della donna, l'avvocato Davide Favotto, nell'udienza di oggi del processo che vede l'anziana accusata del reato di omicidio stradale in relazione al decesso di Eder  Lucio Zuanazzi, 39enne nato in Brasile e residente a Chiarano.

L'incidente era avvenuto mentre l'italo brasiliano stava tornando a casa a Chiarano con la propria moto, una Ducati 999 rossa. Ad un certo punto, in via Magnadola, che è la strada di collegamento tra i Comuni di Cessalto e Chiarano, mentre il motociclista proveniva da Cessalto, da via Calnova si è immessa la una Ford B Max guidata da L.P. che andava  nella stessa direzione di Zuanazzi. L'uomo avrebbe frenato ma la manovra lo ha fatto cadere e finire contro un cartello stradale. Il 39enne, dopo l'impatto, è stato catapultato all’interno del fosso, profondo circa 7 metri e con una quantità d’acqua di circa 80 centimetri, mentre la moto è rimasta sul ciglio della strada.

La vittima, finita con la faccia rivolta all’ingiù dentro all’acqua, è stato riportata sulla strada grazie a una catena umana di sette persone, tra cui un’infermiera di passaggio che in contatto col pronto soccorso ha prestato le prime manovre salvavita. Zuanazzi però si è spento subito dopo a causa delle gravi ferite riportate nell’impatto.

Secondo il difensore la donna, nel fare l'immissione non si sarebbe accorta di Zuanazzi (circostanza che sarebbe stata  confermata da una testimone che era all'interno del veicolo) perchè la sua moto procedeva a fortissima velocità. Si torna in aula a gennaio del 2023.
 

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